Le energie rinnovabili rinnovano Mc Donald’s: a Lainate il primo Mc Green

di Silvia Lac del 7 Agosto 2011

Mc Donald’s è un nome che colpisce dritto allo stomaco, ma ci sembrava giusto farvi sapere che anche il gigante del fast food più conosciuto nel mondo – amato è un’altra cosa – ha un interesse per il green che va oltre la scelta dell’insalata per i propri menù.

Le energie rinnovabili rinnovano Mc Donald’s: a Lainate il primo Mc Green

A Lainate, nella periferia milanese, Mc Donald’s ha di recente inaugurato il primo ristorante a basso impatto ambientale della catena. Una svolta epocale per il colosso americano che ha scelto proprio l’Italia per sperimentare nuove soluzioni ecosostenibili in linea con una tendenza che sempre più influenza le scelte del “big market”: la sensibilità dei consumatori alle tematiche green.
Una percentuale in rapida crescita, esigente in termine di rispetto, che dimostra il suo impatto sul mercato andando a influenzare positivamente i comportamenti di molti brand, come Mc Donald’s, che hanno la possibilità di investire e di collaudare le più innovative tecnologie ecosostenibili.

Il nuovo complesso si contraddistingue per l’avanzato sistema di produzione di energia che, grazie ad un moderno impianto di rigenerazione, rende oggi la struttura autonoma al 90 %, in un vicino futuro al 100 %.
L’esclusività di questa soluzione energetica è nella originalità di una delle fonti utilizzate, veramente alternative: l’olio alimentare esausto delle cucine.
Chi poteva immaginare che l’olio usato per friggere le patatine potesse diventare una utile sorgente di energia! Il procedimento per il recupero prevede due fasi: la raccolta dell’olio esausto e il suo trattamento, filtraggio, per processo meccanico, onde evitare l’utilizzo di elementi chimici dannosi per l’ambiente. Il Trigeneratore alimentato dall’olio rigenerato consente di produrre 70 Kw di energia elettrica, 45 di frigorifera e 90 di termica.

Per ottimizzare i consumi e ridurre le emissioni, in fase di costruzione si sono adottati alcuni accorgimenti, come l’utilizzo di materiali antisismici, leggeri ma resistenti allo stesso tempo, e la realizzazione di un tetto dotato di ventilazione naturale.

Il risparmio energetico è garantito e pubblicizzato ai clienti Mc Donald’s dalla presenza di Einstein, il sistema di controllo e gestione “intelligente” per le utenze elettriche e termiche.
Il dispositivo, installato all’interno del fast food, trasmette sugli schermi, collocati strategicamente all’entrata, i dati di consumo e di risparmio registrati in tempo reale.
In questo modo ai clienti del ristorante è ben visibile in ogni momento cosa sta accadendo, non in cucina, ma almeno a livello energetico. Un atto che diventa espressione della crescente preoccupazione delle aziende verso la promozione pubblica delle proprie scelte sostenibile.

All’interno, l’attenzione alla riduzione dei consumi è diffusa: dalla scelta di impianti frigoriferi di nuova generazione, che garantiscono un risparmio energetico del 28% circa, all’illuminazione a Led e corpi fluorescenti a basso consumo, al recupero di plastica e di cartone attraverso compattatrici all’utilizzo di attrezzature a minimo impatto in cucina.

L’esterno è parimenti caratterizzato dall’applicazione di eco-materiali di rivestimento, come il gres porcellanato finito a biossido di titanio della terrazza e dei camminamenti esterni. Un materiale innovativo che, colpito dalla luce solare, attiva un processo di fotocatalisi simile a quello della fotosintesi clorofilliana, di cui riprende i medesimi benefici: la riduzione e l’abbattimento degli agenti inquinanti. Un’azione di purificazione dell’aria che nel caso del Mc Donald’s di Lainate è equivalente a quella prodotta da dodici arbusti ad alto fusto.
L’operazione riporta l’attenzione sul ruolo svolto dal biossido di titanio, elemento che sta rivestendo sempre maggiore importanza e diffusione nelle realtà cittadine, indoor e outdoor, nella lotta all’inquinamento. Il trattamento delle pavimentazioni stradali e domestiche con questo tipo di sostanza si sta dimostrando un efficace metodo di riduzione del PM10 e di altre sostanze inquinanti, che vengono convertiti per fotocatalisi in sostanze innocue per la salute.

Il biossido di titanio è recentemente entrato a far parte di quei materiali fotocatalitici considerati innovativi e indicati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio nelle “Linee Guida per l’utilizzo di sistemi innovativi finalizzati alla prevenzione e riduzione dell’inquinamento ambientale” con decreto ministeriale del 1 aprile 2004 in attuazione della legge 16 gennaio 2004 nr. 045.

Il parcheggio è un invito a comportamenti ecosostenibili: dall’asfalto, anche questo eco-attivo, alla diffusa presenza di torrette per la ricarica gratuita dell’auto elettrica.
Energie alternative sono state utilizzate anche per l’alimentazione dei lampioni, assicurata da impianti fotovoltaici e microeolici stand alone, non collegati alla rete.

La struttura promette grandi risultati per l’Expo 2015: diminuzione del 15% sulle emissioni di CO2, aumento del risparmio energetico del 15% e incremento di energia da fonti rinnovabili del 15%. Numeri che si intende far crescere fino a conquistare nel 2020 il tanto auspicato 20% indicato dal Protocollo di Kyoto.

Nell’impegno verso il green il Mc Donald’s di Lainate costituisce solo la prima tappa di un percorso strutturato nel tempo che entro il 2012 intende raggiungere alcuni importanti obiettivi, tra cui: estendere a tutti i ristoranti l’uso di energia rinnovabile garantita RECS (Renewable Energy Certificate System) e diffondere la mobilità sostenibile, dotando la propria flotta di distribuzione con vetture biodisel e il proprio parco auto aziendale con macchine ibride o a bassa emissione di anidride carbonica.

Che dire, se difficilmente il Mc Donald’s di Lainate ci avrà tra i suoi clienti, non può che far piacere constatare che un’iniziativa di questo tipo è una importante conquista per chi ama l’ambiente, perché dimostra il peso crescente che questo tipo di tematiche sta assumendo nelle aziende.
Un atteggiamento che porta ad investire capitali di un certo tipo nello sviluppo e nella diffusione delle più innovative tecnologie rinnovabili e soluzioni ecosostenibili sul nostro territorio.

L’iniziativa Mc Donald’s può portare a importanti cambiamenti, come sottolineato anche da Mario Tozzi, geologo conosciuto per il suo impegno verso la salvaguardia dell’ambiente, che, presente alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Mc Green, ne sottolinea il carattere rivoluzionario. Chissà però se si sarà fermato a mangiare.

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marinagela agosto 11, 2011 @ 6:04 pm

due persone che seguo con interesse sono Roberto Saija e Gaetano Buglisi, entrambi si occupano di energie rinnovabili, sostenendo giustamente l’idea che bisognerebbe favorire la produzione di energia dove avviene il consumo, razionalizzare la rete e quindi risparmiare tantissima energia che si “perde” durante la trasmissione. non male, se in tanti la pensassero così, molte cose prenderebbero forma + facilmente!

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