L’energia nucleare può essere una rinnovabile?

di Salvo del 26 luglio 2010

L’Energia Nucleare come fonte rinnovabile: Lo prevede la nuova legge varata dal governo che punta al rilancio dell’energia nucleare in Italia, come riferisce Repubblica di Domenica 25 Luglio 2010 dove fra le altre cose sono anche indicati i possibili siti dove potrebbero sorgere le nuove Centrali Nucleari in Italia.

L’energia nucleare può essere una rinnovabile?

La questione è ovviamente delicata, che il nucleare sia una Fonte Rinnovabile è di certo una forzatura, che ad oggi se si voglia affrancarsi dagli idrocarburi non se ne possa fare a meno appare essere comunque una realtà incontrovertibile.

La Presidenza dell’Agenzia Del Nucleare potrebbe inoltre andare al Professor Umbero Veronesi, da sempre favorevole ad un nucleare sicuro e questo ha di fatto spaccato il Pd dove Bersani è contrario mentre il giovane Letta a favore.
I costi della riapertura del nucleare poi, sostiene Repubblica, potrebbero scaricarsi sulle bollette dei cittadini, oltre che derivare dai finanziamenti previsti dallo Stato Italiano.

Veronesi sostiene la tesi del Nucleare Sicuro e a nostro avviso l’opinione pubblica è destinata a spaccarsi nuovamente in due fra favorevoli e contrari.

Voi cosa ne pensate? siete dotati di un sano realismo e siete a favore ma con sistemi di sicurezza ultramoderni o siete parte degli integralisti del no all’Energia Nucleare ad ogni costo?

Fateci sentire la vostra voce nei commenti, siamo interessati al dibattito.

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Manlio luglio 27, 2010 alle 10:56 pm

Ciao Salvo, conoscendoti credo che la tua sia un po’ anche una provocazione. In realtà le tesi pro-nucleare mi sembrano tutt’altro che tesi dimostrate. Si dice che il nucleare conviene perchè è il metodo più efficiente di produrre energia elettrica: ma qualcuno li ha mai calcolati i costi del nucleare? Parlo dei costi completi: dalla progettazione, alla realizzazione (NB spesso le centrali – come tutte le grandi opere – costano molto di più di quanto previsto.. ora per esempio in Finlandia è in costruzione una centrale che costerà 5 miliardi contro i 3 a piano…), al costo d’esercizio, allo smantellamento, alla messa in sicurezza delle scorie etc etc. Ci credo che in Francia la bolletta elettrica è più leggera per consumatori e imprese: peccato che questi paghino un pacco di tasse per finanziare il mega programma nucleare francese!
Quindi credo sia difficilmente dimostrabile e indimostrata la questione “il nucleare conviene in Italia”: l’unica cosa certa è che le centrali nucleari che si faranno da noi non entreranno in funzione prima del 2020 e quindi non potranno contribuire in alcun modo a farci rispettare i parametri dettati dall’Unione Europea!
Anche il problema di sicurezza non è banale: ammesso che si possa escludere una nuova Chernobyl in partenza… le scorie sono radiattive. Esiste un metodo per riprocessarle, metterle in sicurezza con garanzie per sempre. Purtroppo no! Sempre la Francia.. lo sai che fa? Molte scorie le dumpa in Russia (e chi sa che fine fanno qui…). Ma noi abbiamo il dovere di considerare gli impatti anche per gli altri e le generazioni future.
Ultima questione: si dice spesso “ma, sai, lavorando sul nucleare, con i progressi tecnologici, lo si può rendere ancora più pulito e sicuro etc etc”. Ma io dico: investendo in tecnologia sulle rinnovabili non possiamo ottenere risultati analoghi in termini di guadagni di efficienza, riduzioni di costo, sviluppo di tecnologia innovativa (e intrinsecamente pulita) da rivendere a terzi?

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