Ma quanto costano davvero le auto elettriche?

di Alessia del 4 Ottobre 2011

Sono anni che le grandi case automobilistiche promuovono l’utilizzo di auto elettriche. La cosa altro non ha fatto che suscitare le attese di appassionati ed amici dell’ambiente: anche se è da tutti riconosciuto che le auto elettriche non sono prive di controindicazioni a livello ambientale (basti pensare all’elettricità che sarebbe necessaria per fare funzionare un intero parco macchine nazionale a trazione elettrica), ricaricare la propria automobile con la corrente significherebbe evitare trivellazioni per l’estrazione del petrolio e migliorare la qualità dell’aria che quotidianamente respiriamo.

Ma quanto costano davvero le auto elettriche?

FOTO: Guarda le immagini delle auto elettriche più importanti

Tuttavia, le auto elettriche continuano ad essere un lusso per pochi poiché per ora i loro costi sono davvero proibitivi. In realtà la cosa non dovrebbe preoccupare perché qualsiasi innovazione tecnologica, appena giunta sul mercato, si presenta come inaccessibile per la maggior parte della popolazione. Saranno poi le leggi di mercato, l’innovazione tecnologica e la concorrenza a far progressivamente scendere i prezzi o almeno questo è quanto ci auguriamo.

Finora qualche auto elettrica per strada è stata avvistata, per lo più si tratta di auto sperimentali messe a disposizione dalle aziende nell’ambito di particolari progetti eco-sostenibili. Si pensi all’auto regalata al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nell’ambito del progetto E-mobility Italy, che ha visto tra l’altro coinvolti altri 100 cittadini italiani ai quali è stata data in dotazione una macchina elettrica dietro il pagamento mensile di un canone pari a 400 euro più IVA. Oppure a Milano, qualche auto elettrica del progetto e-Vai, il servizio di car-sharing elettrico promosso da Regione Lombardia e Ferrovie Nord.

Resta il fatto che l’Italia è uno dei pochi Paesi a non offrire in questo momento incentivi per chi volesse acquistare un’auto elettrica. Nel corso del 2011 sono state immesse sul mercato alla “modica” cifra di 36.000 euro la Mitsubishi i-MiEV, la Peugeot iOn e la Citroen C-Zero. Insomma, parliamo di cifre ben lontane dalla disponibilità reale della media degli italiani. Qualche costruttore prevede anche formule di leasing mensile, qualcosa come 500 euro al mese tutto compreso per 5 anni.

Se facciamo il paragone con i costi di un auto a benzina, possiamo però sin da subito riconoscere che le spese scendono ben oltre la metà: qualche azienda parla di cifre che si aggirano sulle 25 euro forfettarie mensili per un utilizzo medio, un costo davvero esigue rispetto al prezzo del carburante che continua a salire giorno dopo giorno e che ci rende l’idea del risparmio potenziale permesso dalle auto elettriche.

Infine, uno studio condotto dalla francese TCG Conseil dimostra che la manutenzione necessaria sarebbe notevolmente inferiore: si stimano non più di 120 ore di assistenza nell’intero ciclo di vita della vettura, contro le 193 ore delle automobili attuali.

FOCUS: le principali auto elettriche in arrivo

Insomma a fronte di una spesa iniziale consistente, i benefici in termini economici ed ambientali sembrano alla lunga ricompensare le nostre tasche. Se il Governo considerasse seriamente l’opportunità di finanziare l’acquisto di auto elettriche, seguendo l’esempio di altri Paesi che hanno stanziato contributi fino ad 8.000 euro, il costo scenderebbe notevolmente e da qui a qualche anno, con un mercato più grande, forse i prezzi potrebbero reggere il confronto con quelli di un’auto tradizionale.

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Nikbarte ottobre 4, 2011 @ 1:28 pm

Produrre una vettura elettrica costa di gran lunga di meno che produrre una vettura a benzina o gasolio, nelle quali motore endotermico e accessori vari rappresentano una buona fetta del “costo” industriale del veicolo.
Non si capisce perchè, a fronte di un costo inferiore, vengano proposte ad un prezzo maggiore.
Ci sarà una qualche azienda che lascerà ai consumatori e all’ambiente beneficiare dei vantaggi …. e non alle case automobilistiche e alle aziende petrolifere (principali finanziatori di questo genere di veicoli).
Lo scorso anno la principale casa automobilstica italiana aveva messo in vendita una vettura FIORINO, riservata alle PMI e agli artigiani, a 3990 € (comprensiva di impianto a metano!!!!).
Se a questo prezzo (comprensivo degli incentivi statali) togliessimo il costo del motore, …. e lo sostituissimo con un motore elettrico e relative batterie, …. non potrebbe bastare per circolare in città?
http://www.omniauto.it/magazine/9614/fiat-fiorino-metano

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