Maccastorna, Lodi: scopriamo il paese riscaldato a pomodori

di Diana Marchiori del 21 novembre 2011

Maccastorna è il più piccolo comune della provincia di Lodi e il meno popolato fra i comuni italiani in pianura: il piccolo centro abitato conta difatti 67 abitanti. Nel paese si sta sviluppando un progetto che integra industria alimentare e produzione di energia pulita.

Maccastorna, Lodi: scopriamo il paese riscaldato a pomodori

L’idea nasce su iniziativa di Antonio Biancardi, imprenditore agricolo e amministratore delegato della Solana SpA, azienda che lavora annualmente duecento mila tonnellate di pomodori. Grazie proprio ai residui della lavorazione dei pomodori, uniti poi a liquami bovini e trinciato di mais, sarà possibile ottenere energia pulita da impiegare nel riscaldamento dell’intero paese.

L’impianto, costruito nell’azienda agricola Solana, impiegherà avanzate tecniche di trasformazione biologica ed inizierà a funzionare nell’inverno dell’anno prossimo.

Maccastorna trarrà diversi vantaggi dall’innovativo progetto. Innanzitutto sarà possibile ridurre i rifiuti reimpiegandoli per riscaldare gli edifici senza creare emissioni inquinanti nell’atmosfera, inoltre le potenzialità dell’impianto potranno essere studiate nel medio – lungo periodo e varranno da esempio positivo per altri comuni anche più grandi. La messa in opera di questo progetto, che trae energia dalle biomasse (residui agricoli, scarti di industrie agro-agroalimentari e reflui degli allevamenti) permette di trasformare ciò che era un costo in una preziosa risorsa. I cittadini di Maccastorna non dovranno più preoccuparsi in futuro delle bollette per il riscaldamento, potranno abbandonare le caldaie e passare ad una fonte energetica meno dannosa per l’ambiente.

L’impianto servirà inizialmente gli edifici aziendali ma in un secondo momento grazie ad una rete di distribuzione sarà collegato a tutti gli edifici del paese. Il “progetto Maccastorna” è stato esposto a Cremona in occasione della manifestazione sulle fonti di energia rinnovabile Bio Energy Italy, tenutasi dal 18 al 20 marzo di quest’anno.

La cooperazione e fra l’industria conserviera e la municipalità è stata elogiata, in quanto iniziativa capace di  valorizzare gli scarti della produzione agricola e industriale per ottenere in cambio una fonte alternativa di energia ed una buona opportunità di guadagno. Difatti buona volontà, conoscenza delle tecnologie e delle norme di settore possono concretizzarsi in una vantaggiosa occasione di profitto.

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