Mappa solare di New York: due terzi dei tetti sono adatti al fotovoltaico

di Alessia del 18 luglio 2011

Siamo a New York, la città più popolosa degli Stati Uniti d’America, con oltre 8 milioni di abitanti. Grattacieli che puntano verso il cielo e taxi gialli bloccati nel traffico, fumi di scarico che fuoriescono dai tombini, uomini in doppiopetto e donne col tacco a spillo.

Mappa solare di New York: due terzi dei tetti sono adatti al fotovoltaico

E’ questa l’immagine che ci viene mostrata dalle cineprese americane o dalle foto di chi ha avuto la fortuna di regalarsi una vacanza sul posto. Insomma, pensando alla Grande Mela tutto verrebbe da pensare tranne che a scelte di vita improntate sull’ecologia. Eppure negli ultimi anni qualcosa sta cambiando. Il sindaco Bloomberg aveva dichiarato nel precedente aggiornamento del Piano ambientale quadriennale cittadino (PlaNYC) che sarebbe stata dedicata particolare attenzione all‘investimento nelle energie rinnovabili.

Nel frattempo uno studio portato avanti dalla City University of New York e il Dipartimento di Energie Rinnovabili ha analizzato la quantità di energia che si otterrebbe dall’installazione di pannelli solari sugli edifici.

Come è stato effettuata la rilevazione? è stato messo a punto un sistema laser bimotore, chiamato LIDAR, che ha rilevato la rifrazione della luce volando per un mese sull’area metropolitana. Sono stati calcolati angolature, forme e dimensioni dei tetti, presenza di alberi e ingombranza delle loro ombre.

Il risultato finale è stato la messa a punto di una vera mappa solare tridimensionale e interattiva della città, presentata il 16 giugno al Vertice Solare di New York, giunto alla sua quinta edizione. A ogni cittadino è stata data la possibilità di individuare sulla cartina la propria abitazione al fine di conoscerne la potenzialità fotovoltaica, spingendoli a valutare l’idea del passaggio alle rinnovabili.

Si è stimato che circa i due terzi degli stabili sarebbero idonei a fungere da sito di allocazione dei moduli fotovoltaici, riuscendo a produrre il 14% dell’energia consumata in un anno, dunque circa la metà del fabbisogno nelle ore di punta.

La mappa vuole rappresentare un punto di partenza per una modernizzazione, in termini ecologici, dell’intera metropoli, la stessa che si è distinta per la legge antifumo nei parchi e nelle spiagge voluta dal sindaco Bloomberg.

Finora sono solo 400 gli impianti fotovoltaici, davvero pochi per una città che potrebbe rappresentare la punta di diamante dell’intero Stato.

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