Masdar City: un nuovo modo di produrre energia dal vento

di Emanuela Callai del 8 Luglio 2011

Di Masdar City abbiamo già parlato in precedenza, ma oggi metteremo a fuoco un aspetto particolare della sostenibilità energetica di questo progetto: un nuovo modo di sfruttare l’energia eolica, innovativo sia per tecnologia che per design adottato.

Masdar City: un nuovo modo di produrre energia dal vento

Come noto, Masdar City è una nuova città a zero emissioni, in costruzione a 15 chilometri da Dubai per un costo di circa 22 miliardi di dollari. Strano a credersi, ma a costruirla è l’emirato di Abu Dhabi, uno dei maggiori produttori di petrolio, che per questo progetto ha deciso, inaspettatamente, di puntare tutto sulle energie rinnovabili.

La città, progettata da Norman Foster, si avvale anche di alcune tecnologie made in Italy: sono infatti un prodotto italiano i taxi elettrici previsti per il trasporto pubblico. Si tratta di vetture che viaggiano su magneti, a circa 40 chilometri l’ora, senza bisogno di conducente: il passeggero dovrà soltanto digitare la propria destinazione su uno schermo.

Per produrre energia pulita, Masdar City si avvarrà anche, naturalmente, dell’aiuto del vento. Le turbine eoliche sono un metodo sempre più utilizzato dai paesi che vogliono passare alle rinnovabili e impianti di grandi dimensioni stanno sorgendo ormai in tutto il mondo. Eppure, le persone che abitano vicino a questi impianti hanno manifestato sia preoccupazione per l’estetica del paesaggio, sia per il rumore generato dalle turbine.

Windstalk, la centrale eolica progettata dal New York Design Studio Atelier per Masdar City, sembra aver superato entrambi questi problemi. Sul piano estetico, l’impianto è stato ideato come una vera e propria attrazione turistica. Si tratta di 1.203 pali in fibra di carbonio, alti circa 55 metri, fissati al suolo con basi di cemento ampie 10-20 metri di diametro. I pali, che alla base misurano 30 centimetri, si assottigliano gradualmente verso la parte superiore, fino a raggiungere uno spessore di soli 5 centimetri.

I pali sono composti da una serie di dischi in ceramica piezoelettrica. Gli elettrodi sono connessi tra loro attraverso cavi che percorrono l’intera lunghezza di un ciascun palo. In questo modo, si crea una grande colonna, che produce energia attraverso il movimento dei pali stessi. Quando il palo viene mosso dal vento, la pila di dischi piezoelettrici genera corrente.

Per indicare quando i poli, situati alla base, producono energia, ciascuno di essi è stato dotato di una lampada LED, che si illumina e cambia d’intensità a seconda della quantità di energia prodotta. Quando il vento si placa, i LED si spengono automaticamente.
Inoltre, quando il vento soffia, una parte dell’energia alimenta alcune pompe. Queste muovono dell’acqua da una camera inferiore a una superiore. Quando il vento cessa, l’acqua scorre dalla camera superiore verso il basso, generando elettricità.

Un progetto avveniristico, dunque, che merita di essere seguito con attenzione.

Autrice: Emanuela Callai

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guido pizzi luglio 8, 2011 @ 10:36 pm

Da seguire attentamente, questa iniziativa a Dubai sembra essere veramente l’uovo di colombo per l’eolico, da tutti i punti di vista, impatto ambientale, estetica, funzionalità, rumore ecc…E’ auspicabile che anche le nostre autorità ne tengano conto e, quando l’opera sarà ultimata e prenderà a funzionare, valutino seriamente la possibilità di avviare simili iniziative anche in campo nazionale.

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