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Master in green economy (parte II): le offerte sul mercato

L’offerta di corsi formazione in green economy è sempre più ricca e difficile diventa scegliere tra gli itinerari formativi proposti. Non solo per la qualità del corso di studio ma anche per la varietà delle figure professionali formate da ogni singolo cursus studiorum.

Master in green economy (parte II): le offerte sul mercato

Solo una rapida carrellata su alcuni dei titoli nei quali più di frequente si incappa effettuando  una ricerca su internet rende la giusta dimensione del fenomeno: all’interno del sito e-magister è sufficiente digitare la parola chiave “Master Gestione Ambientale” per ottenere 53 risultati diversi.

Ovviamente non tutti curano e coprono i vari aspetti della green economy, tranne i titoli più generici ma ognuno cerca di approfondire una tematica più specifica legata all’ambiente e alla sua difesa. Tra i titoli si può tentare di fare quanto meno una classificazione per area. Ne presenteremo dunque alcuni per tipologia con le rispettive caratteristiche.

Si può così giungere a individuare master che più specificatamente rimandano alla formazione di professionisti della green economy, distinguendoli da quelli per cui l’aggettivo green declina un certo tipo di architettura, piuttosto che l’area di elezione di un esperto della comunicazione, come quello organizzato dall’Istituto Europeo di Design presso la sede di Torino.
Sempre questa scuola dimostra particolare attenzione al tema dell’ambiente con un secondo master, intitolato “Master Professional in comunicazione per la sostenibilità”, questa volto rivolto principalmente a laureati in facoltà economico-umanistiche e discipline legate all’ambiente interessati a operare nell’ambito della comunicazione ambientale, ma anche a professionisti del settore che intendano incrementare le competenze pratiche e le capacità comunicative. Il corso ha una durata di 12 mesi e l’inizio è previsto per il mese di febbraio 2011.

Le Università non restano a guardare e a loro volta, ispirate dalla filosofia della green economy, presentano per combattere anche il fenomeno del precariato nuovi corsi e master “ecologici”.
Per esempio, l’Università di Siena arricchisce la sua proposta formativa con un master in “Geongegneria”, rivolto a chi vuole specializzarsi nella progettazione di opere infrastrutturali e previsioni di pericolosità.
A Venezia e a Padova verranno presto attivati dei corsi che verteranno sui nuovi processi di produzione dell’energia e di impiego di fonte alternative

Infine,  a Pollenzo, in provincia di Cuneo, l’Università delle Scienze gastronomiche proporrà due nuovi percorsi formativi sul turismo enogastronomico e sulla food culture, con training sensoriali alla scoperta di processi artigianali dell’elaborazione del cibo, al fine di riscoprire pratiche che con le industrie agroalimentari si stanno perdendo.

Tornando alla vexata quaestio: convengono o no questi master? Gli sbocchi occupazionali non mancano certo, anche se è presto per una valutazione a consuntivo sulla convenienza effettiva di questi corsi di studio.

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