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Meditazione: come si pratica e quali benefici apporta

L’utilità della meditazione: perché tutti possono meditare per dedicarsi un momento di relax psico-fisico dalle fonti di stress quotidiane.

La meditazione è una delle tecniche di rilassamento nate nell’ambito delle pratiche filosofiche orientali in cui  l’obiettivo è raggiungere uno stato di quiete psico-fisica rimanendo vigili. Meditare significa provare a rivolgere lo sguardo alla propria interiorità per ottenerne benefici sulla salute psichica e mentale. Permette di sentirsi rigenerati e di affrontare avversità e cambiamenti della vita. Donne e uomini, anziani e bambini possono praticarla in qualsiasi periodo della vita ed è decisamente a costo zero.

Meditazione: il suo significato

Nel buddismo per meditazione si intende “restare senza sforzo in ciò che è”. L’accento è posto quindi sul momento presente e sulla capacità di soffermarsi su quello che accade dentro di sé auto-osservandosi e prendendone piena coscienza.

Nel linguaggio comune, invece, è associato ad un’attività mentale che implica concentrazione e riflessione per giungere a realizzare un obiettivo particolare.

Meditazione: come iniziare?

Ma da dove iniziare? Spesso l’idea di meditare è associata a quella del monaco buddista, che vive lontano dal caos e dalle fonti di stress. Quest’immagine stereotipata rischia di suscitare diffidenza e scarsa curiosità.

I principianti che intendono avvicinarsi a questo mondo possono farlo considerando che si tratta di una pratica facile e accessibile. Iniziare a meditare, infatti, non richiede particolari strumenti o capacità ma solo la propensione a rilassare il corpo e la mente.

Meditazione: come si fa

Per meditare è importante innanzitutto scegliere un luogo tranquillo e privo di particolari fonti di rumore o distrazioni. Nei primi tempi si può preferire un angolo della casa. In futuro, tuttavia, anche ambienti aperti e nella natura possono costituire una location ottimale.

Mettersi seduti con la schiena dritta è il modo migliore per cercare di rilassarsi. Ci si può sedere a terra su un cuscino o un tappetino mantenendo le gambe incrociate. Chiudere gli occhi è un altro passo chiave per riuscire a isolarsi dal mondo esterno e rimanere in osservazione sul proprio mondo interiore.

Acquisita una postura rilassata, si rimane immobili e in silenzio pur mantenendo la massima consapevolezza di sé.

Meditazione: si può praticare in casa o in qualsiasi altro ambiente tranquillo.

La respirazione, che parte dal diaframma e si espande lentamente ai polmoni, è fondamentale in questa pratica, come in quella dello yoga. Oltre a concentrarsi sul respiro, inoltre, si può individuare un mantra da recitare per focalizzarsi sul momento presente.

Non esiste una durata precisa delle sessioni di questa pratica. Inizialmente si potrà familiarizzare dedicando 5 o 10 minuti. In ogni caso quando si termina è bene aprire gli occhi e muoversi lentamente prendendosi il tempo necessario per alzarsi.

Tutti i tipi di meditazione

Diversi tipi di tecniche permettono di accedere al rilassamento psico-fisico. Si possono pertanto distinguere pratiche meditative più o meno differenti tra loro per impostazione e obiettivi.

Meditazione yoga

Lo yoga è una disciplina strettamente correlata alla pratica della meditazione. Essere già abituati alle posizioni yoga e alla sua filosofia aiuta molto ad accostarsi alla pratica meditativa.

Utilizzando apposita tecniche tra cui la ripetizione continua di mantra, permette di condurre il corpo e la mente ad un profondo stato di rilassamento.

Meditazione trascendentale

Tra i vari metodi, quella trascendentale è nata in India ed è stata introdotta in Occidente verso gli anni ’60 dall’indiano Maharishi Mahesh Yogi.

Non basata su contemplazione o concentrazione, punta a trascendere le attività di pensiero per andare direttamente alla fonte del pensiero stesso.

Lo stato di coscienza raggiungibile attraverso questo metodo, differente da sogno, sonno e veglia, consente un riposo profondo di mente e corpo.

In tal modo, pur non dormendo, si rinnovano le proprie energie psichiche e fisiche. Facile e veloce, questa tecnica si rivela efficace secondo il suo fondatore senza passare attraverso alcun tipo di controllo mentale.

Meditazione zen

È quella classica di ispirazione buddista da effettuare in posizione seduta a gambe incrociate. Ci si focalizza sul respiro e sulla staticità del proprio corpo per rimanere mentalmente nel momento presente. Permette di aumentare la consapevolezza di sé e di esercitare un maggiore autocontrollo.

Meditazione mindfulness

Questa pratica è un tentativo di occidentalizzare i concetti derivati dalla filosofia orientale, Grazie alla maggiore consapevolezza sul proprio stato mentale e suoi propri pensieri, la mindfulness punta a combattere il dolore. Favorisce, inoltre, la totale accettazione di sé.

Meditazione: aiuta a rilassare e rigenerare corpo e mente.

Meditazione: i benefici fisici

Oltre a rivelarsi un rimedio naturale contro stati ansiosi e depressivi, si riscontra l’efficacia di questa pratica anche per i benefici fisici in grado di apportare. Può costituire, infatti, un’utile strategia per alleviare i sintomi dolorosi agendo come un potente antidolorifico.

È una valida alleata per contrastare e ridurre lo stress quotidiano e può risultare più riposante del sonno.

Infine, abbassa la pressione sanguigna e consente di rallentare i processi di invecchiamento cellulare. Per i suoi numerosi vantaggi e per la notevole accessibilità, la meditazione è decisamente consigliata a tutti.

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Published by
Elle

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