Mi muovo elettrico: 100 colonnine di ricarica lungo la via Emilia

di Massimiliano del 2 Maggio 2011

Una Via Emilia non più tra autogrill e il west, ma elettrica.  Paesaggio che cambia in direzione energetica sostenibile grazie ad un progetto della Regione Emilia Romagna con Enel ed Hera (la multi utility emiliana) per piazzare 100 colonnine di ricarica delle auto elettriche lungo la più importante strada della regione. Con Enel l’accordo, per 60 colonnine, è stato siglato a dicembre con Hera nelle settimane scorse e prevede l’installazione di 40 colonnine (una ogni 30 chilometri) lungo la via Emilia da Reggio Emilia a Rimini.

Mi muovo elettrico: 100 colonnine di ricarica lungo la via Emilia

Dal distretto della meccanica a quello della mobilità sostenibile. Un altro progetto che proietta all’avanguardia l’Emilia Romagna dopo quello della città di Parma, che prevede l’installazione di 300 colonnine di ricarica entro il 2015 nel territorio cittadino.

L’operazione rientra nel progetto regionale “Mi muovo elettrico”: concretamente partirà a fine 2011 ed è molto semplice nel suo funzionamento. Al consumatore che aderisce sarà fornita una tessera. Un bancomat elettrico e l’importo  finirà in bolletta (dei diversi gestori).

Una modalità ad abbonamento (circa sui 30 euro al mese) e secondo i calcoli dei responsabili del progetto il pieno è sui 150 chilometri e al mese (se si pagano 30 euro) si possono percorrere 4500 chilometri.
Ma non è semplice, visto che la ricarica è calcolata in sette ore. Tempi astronomici e per questo nel progetto è prevista anche l’installazione di micro colonnine nelle abitazioni degli interessati. E’ questa sembra la soluzione più realistica.

Anche se per facilitare la ricarica le colonnine stradali saranno installate in prossimità di parcheggi scambiatori. Insomma una soluzione per pendolari che parcheggiano l’auto in prossimità delle città.

Infatti ad oggi, come ha ricordato l’assessore regionale Peri, il rifornimento elettrico è ideale per chi si sposta in città. Per spostamenti medi che permettono di organizzare i tempi di ricarica, siamo ancora in fase di sperimentazione ma qualche passo verso l’auto elettrica si muove.

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