Mitsubishi i-MiEV: l’auto elettrica esordisce col botto in Giappone

di Marco del 4 Luglio 2010

Se il buongiorno si vede dal mattino, per la Mitsubishi i-MiEV, la piccola auto elettrica di casa Mitsubishi, si preannuncia un radioso futuro. Pochi giorni fa sono stati messi in commercio nel mercato pilota del Giappone i primi esemplari di Mitsubishi i-MiEV ed il riscontro da parte del pubblico è stato oltremodo entusiastico: i duemila esemplari disponibili sono stati esauriti a tempo di record e ora Mitsubishi sta studiando come ampliare la produzione, visto che le previsioni iniziali parlavano appena di 4,000 esemplari di i-MiEV venduti in Giappone da qui a Marzo 2011, chiusura dell’anno fiscale, ed altri 5,000 esemplari venduti all’estero.

Mitsubishi i-MiEV: l’auto elettrica esordisce col botto in Giappone

Non estraneo a questo primo successo della minicar elettrica di casa Mitsubishi il contributo del governo nipponico: la la Mitsubishi i-MiEV aveva un prezzo di listino di 4 milioni di Yen (pari a circa 36,000 Eur), ma grazie ai contributi statali ed all’ulteriore sconto fatto da Mitsubishi, il prezzo si è assestato sui ben più accessibili 2.8 milioni di Yen (25,400 Euro nel momento in cui scriviamo), addirittura meno di quanto non costerà la Nissan Leaf, la prima auto elettrica in grande serie, che costerà circa il 10% in più al lancio in Giappone.

Scopriamo la Mitsubishi i-MiEV:
La Mitsubishi i-MiEV, acronimo di Mitsubishi innovative Electric Vehicle, è una piccola city car a forma bombata, interamente elettrica e a zero emissioni, con un’autonomia di 160 kilometri per ricarica completa. Il tempo di ricarica completa da una stazione di ricarica è mezz’ora, ma in teoria può essere ricaricata anche da una normale presa elettrica, sebbene in quest’ultimo caso il tempo di ricarica si allunga a dismisura, arrivando fino a 14 ore.

Mitsubishi, la quinta azienda automobilistica giapponese, prevede di abbassare ulteriormente il prezzo della i-MiEV entro l’anno fiscale 2012, portandolo sotto la soglia dei 2 milioni di Yen (meno di 18mila euro) al netto degli incentivi statali. Sarà vitale, a questo proposito, realizzare i piani industriali che l’abbattimento del costo del componente più caro di queste automobili, le batterie agli ioni di litio, il cui prezzo parrebbe destinato a scendere sotto il milione di Yen (9mila euro) per il 2012.

Comunque vada, altro segnale di interesse da parte del pubblico verso questo tipo di automobile e non a caso tutte le case produttrici, tra cui Ford, che metterà in commercio una Focus elettrica entro il 2011 e Toyota, che sta progettando una berlina elettrica, stanno scoprendo le carte nelle loro strategie nei confronti dell’auto elettrica.

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment