Napoli, nasce la pista ciclabile contro il degrado?

di Luca Scialò del 25 ottobre 2011

Anche in Italia, seppur lentamente, sta prendendo piede da parte delle amministrazioni comunali un maggiore impegno per la costruzione di piste ciclabili nelle proprie città. Proprio un anno fa un Rapporto di Legambiente ci diceva che le piste ciclabili nel nostro Paese erano aumentate del 15%. Un dato che si presume e si spera sia anche migliorato quest’anno.

Certo, il nostro Paese va da zone in cui l’utilizzo della bici è consolidato e radicato (anche perché le condizioni naturalistiche e urbanistiche lo consentono), come in Friuli o Trentino, a zone dove le piste ciclabili stanno diventando una grande realtà, come in Liguria; o ancora, dove sono in programma, come a Milano.

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E a quanto pare anche Napoli, nel suo piccolo, non sarà da meno. Almeno stando a quanto dichiarato dal Sindaco Luigi de Magistris in occasione dell’iniziativa di Legambiente Puliamo il Mondo lo scorso Settembre.

«Faremo la pista ciclabile da Bagnoli a San Giovanni. Inaugureremo i lavori fra qualche giorno – ha spiegato il Sindaco – e dureranno 180 giorni. In primavera Napoli avrà 20 km di pista ciclabile». E poi continua: «Un sogno che si sta per realizzare per gli amanti della bicicletta e dei movimenti come Critical Mass, gruppo di ciclisti urbani che utilizzano la bici come mezzo di trasporto e come strumento per costruire una mobilità sostenibile per la nostra città».

A fronte dei continui tagli ai trasporti pubblici locali, dell’allargamento delle Zone a traffico limitato nel centro della città, e del costante e intollerabile aumento della benzina, la bici potrebbe essere una valida alternativa per i cittadini partenopei. Un mezzo che viene sempre più rivalutato, sebbene utilizzarlo in città, dato l’alto traffico e le strade dissestate e/o strette, è altresì molto pericoloso per l’incolumità del ciclista.

Quanto al progetto di De Magistris, esso avrebbe ripercussioni positive in una zona altamente degradata come quella di Napoli est, non solo da un punto di vista ambientale ma appunto anche sociale.

L’accelerazione per la realizzazione del progetto potrebbe venire dall’affidamento delle prime due tappe delle qualificazioni dell’America’s cup a Napoli. Un’assegnazione che si spera porti il definitivo rilancio di un’area degradata come Bagnoli.

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