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Nel ’40 in UK furono fatti test su animali per studiare gli effetti della guerra batteriologica

Operazione Cauldron 1952 è il titolo di un filmato di circa 47 minuti che mostra quali atrocità abbia compiuto la Guerra Fredda anche sugli animali. Si sapeva da tempo ma la loro effettiva portata è nota solo ora grazie al video reso disponibile attraverso gli sforzi dell’attivista Mike Kenner.

Nel ’40 in UK furono fatti test su animali per studiare gli effetti della guerra batteriologica

Questo filmato testimonia gli esperimenti condotti su animali, in particolare scimmie, per testare le terribili conseguenze di un’eventuale guerra batteriologica.

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L’Operazione Cauldron, infatti, si inseriva all’interno del programma portato avanti dal Ministero della Difesa britannico negli anni ’50 durante il periodo di massima rivalità tra USA e Russia.

Nel timore di un attacco attraverso armi batteriologiche da parte dei sovietici, la Difesa inglese al largo della costa dell’isola di Lewis, nell’arcipelago delle Ebridi Esterne, intraprese da maggio a settembre del 1952 un programma di esperimenti su cavie e macachi, esponendoli ai germi mortali della peste bubbonica.

A seguito dell’esposizione a questi germi letali, la maggior parte degli animali morì dopo breve tempo; i superstiti, invece, furono sottoposti a dissezione per la verifica degli effetti sugli organi interni.

FOCUS: Anche le scimmie hanno sentimenti e rimorsi come noi umani

Nel famigerato video in bianco e nero si può notare lo sguardo atterrito di esemplari di macaco, costretti in celle che lasciano esposta solo la testa. Tuttavia il Ministero ha voluto tirarsi fuori dalle polemiche dichiarando che ‘queste pratiche non sono in linea con le moderne norme etico – scientifiche‘.

Sono passati diversi decenni ma ancora oggi gli animali sono oggetto di crudeltà troppo spesso nascoste al riparo dei laboratori di vivisezione in nome di una scienza che non sempre può considerarsi tale.

Guarda il video qui sotto ma attenzione perché il contenuto può turbare chi è più sensibile e i bambini.

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