Nella UE raddoppia l’uso di fonti energetiche rinnovabili

di Rossella del 13 Aprile 2011

E’ una bella notizia: in Europa, secondo una recente ricerca Eurostat, negli ultimi dieci anni la produzione energetica da fonti rinnovabili è aumentato fino alla quota del 9%. Un raddoppio se si pensa che nel 1999 era ferma al 5,4%.
Questi dati sono stati resi pubblici per la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (11-15 aprile) e tracciano un quadro interessante su come siano mutati gli atteggiamenti nazionali per soddisfare al fabbisogno energetico dei 27 paesi dell’Unione Europea.
La più virtuosa è la Lettonia che si piazza prima con una quota elevata (36%) di fonti sostenibili, seguita dal Nord Europa e dal Portogallo (19%).

L’Italia ha sì diminuito l’uso del petrolio per produrre la propria energia scendendo dal 53% al 42,3% ma è ancora lontana dalle altre nazioni UE.

Nella UE raddoppia l’uso di fonti energetiche rinnovabili

Per quanto riguarda il mix di fonti energetiche per tutti il petrolio resta quella più utilizzata con una media UE del  36,6%.

Il gas è salito dal 22% al 24%, mentre l’energia nucleare è stabile al 14% ed i combustibili solidi sono scesi dal 18% al 16%.

Le fonti rinnovabili (idro, eolico, biomasse, geotermica e solare) hanno invece aumentato la quota soprattutto nei paesi scandinavi e orientali.

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