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Oche uccise per non disturbare gli aerei in fase di decollo

Decisione drastica quella presa dal governo olandese per evitare che le oche disturbino i voli da e per l’aeroporto di Schiphol. Nel 2010, proprio allo scalo di Amsterdam, un aereo della Royal Air Maroc fu costretto a un atterraggio d’emergenza dopo essere entrato in collisione con alcuni volatili.

Oche uccise per non disturbare gli aerei in fase di decollo

Sono 10.000 le oche già sterminate col gas. La loro unica ‘colpa’ è di trovarsi a vivere nel raggio di 20 km dall’aeroporto. Già l’estate scorsa le autorità avevano sterminato 5.000 volatili, ma il gruppo animalista Fauna Bescherming era riuscito a fermare la strage grazie ad un’azione legale.

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Secondo molti animalisti non è questo il modo di liberarsi dei ‘fastidiosi’ volatili, basterebbe infatti modificare il tipo di piante coltivate nei pressi dell’aeroporto per scoraggiare gli uccelli a nidificare in queste zone.

Il problema degli stormi di oche e vari uccelli è sentito in molti aeroporti per il pericolo di avere una collisone con gli aerei. Così alcuni hanno adottato ‘fantasiosi’ quanto efficaci rimedi per liberarsene. Heathrow, ad esempio, non fa tagliare più i prati attorno alle piste perché l’erba alta impedisce alle oche di individuare eventuali nemici.

Altri aeroporti, invece, si sono dotati di radar super sensibili che permettono di localizzare eventuali stormi in tempo, così da scongiurarne l’impatto con i velivoli.

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Per quanto riguarda Schiphol, purtroppo il ricorso dell’associazione ambientalista è stato respinto dal Tribunale di Amsterdam, così i gestori dello scalo potranno continuare ad uccidere le oche.

Un vero peccato se si considera che è l’uomo con il progresso a disturbare la Natura e non viceversa, e che, come detto prima, altri rimedi naturali o tecnologici sono comunque possibili.

Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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