Olanda, come ridurre della metà i consumi delle auto grazie ad un sistema di trasmissione idraulica

di Vincenzo Minervini del 30 ottobre 2011

Due automobili identiche: stesso peso, stesse dimensioni, le stesse performance e la stessa trazione; perfettamente identiche se non fosse che una consuma ed inquina la metà dell’altra. Anche in termini di emissioni di CO2.

La Innas, conosciuta a livello internazionale per i suoi innovativi brevetti nel campo dei componenti idraulici per macchine e motori, è l’azienda olandese che con “hydrid” (acronimo di hydraulic hybrid drivetrain) riesce ad ottenere questo straordinario risultato. Hydrid è un sistema di trasmissione ibrido idraulico-meccanico che permette sia di recuperare l’energia dispersa in frenata che rendere più efficiente il motore. Questa nuova trasmissione sostituisce la classica montata sulle nostre auto, solo meccanica, ma che appare purtroppo fortemente inefficiente.

In effetti un motore raramente arriva a toccare le proprie prestazioni massime. Normalmente accade tutt’altro e cioè che in città o sulle strade a scorrimento veloce si sfrutti appena il 20% della coppia motrice disponibile. Tutto ciò porta a consumi medi decisamente elevati dovuti alla scarsa efficienza del motore in situazioni di basso carico e sforzo.

Il sistema Hydrid invece costringe il motore a girare a regimi più alti dove questo risulta di gran lunga più efficiente. Ciò è possibile grazie ad un collaudato circuito che è costituito da pompe, trasformatori e motori del tipo “floating cup” ad altissima efficienza (bassi attriti e perdite) e che ha nel sistema ad iniezione CPR (Common Pressure Rail) il suo centro nevralgico.

Il CPR riceve, gestisce e distribuisce la potenza del veicolo, mentre un accumulatore determina i livelli di pressione tra i due rami del sistema, quello ad alta e a bassa pressione, raggiungendo anche punte di 400 bar.

Il motore dell’auto eroga potenza direttamente ad una “pompa di rilascio continuo” che successivamente la indirizza nel circuito ad alta pressione, e più precisamente nel suo accumulatore. In questo modo il motore sarà di fatto “dispensato” dal lavorare in situazioni che richiedono un basso carico di lavoro.

Oltre a questo, su ogni ruota del mezzo è montato un motorino idraulico che recupera l’energia prodotta nella fase de frenata e la invia all’accumulatore del circuito ad alta pressione. Dai test effettuati dal NEDC (New European Driving Cycle), per la definizione dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2 delle auto in circolazione, è risultato chiaro il dimezzamento dei consumi e delle emissioni che il veicolo ibrido con sistema Hydrid riesce ad ottenere.

A volte basta poco per diminuire i consumi delle nostre auto, semplicemente ottimizzando e rendendo più efficienti i mezzi tecnici già a nostra disposizione.

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