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Con la scusa della lotta alla povertà l’olio di palma distrugge le foreste filippine

L’associazione in difesa della comunità indigena filippina ALDAW, lancia un nuovo grido d’allarme per la distruzione della biodiversità locale, al posto delle foreste della regione sorgono sempre più piantagioni di palma da olio.

Queste ultime occupano un territorio oltre i 50.000 ettari e molto presto si aggiungeranno altri 40.000 delle isole Mindanao e Palawan. Autrici di questo disastro sono due società: Palawan Palm & Vegetable Oil Mills Inc. e la sua consociata Agumil Philippines Inc., che sono state capaci di ‘distruggere’ le bellissime e intricate foreste filippine per far posto alle coltivazioni di palma da olio sia nelle Filippine, che nella regione di Singapore e in gran parte della Malesia.

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Queste compagnie si difendono dicendo che la deforestazione in realtà aiuta a combattere la povertà ed a ridurre le importazioni, che rendono questo Paese molto dipendente dall’Occidente e dalla Cina. Ma i risultati sono opposti. La popolazione locale, persa il suo millenario ambiente di vita, dove era abituato a  procurarsi cibo rispettando l’eco-sistema di cui faceva parte, è ridotta in schiavitù diventando forza-lavoro senza diritti sfruttata dalle multinazionali agro-alimentari per lavorare nelle piantagioni. Gli animali scappano per inoltrarsi nelle zone più profonde della foresta o vengono uccisi. L’intero sistema botanico è stravolto.

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E lo stesso clima, per l’abbattimento di porzioni sempre più ampie di verde, è sotto minaccia di un global warming sempre più devastante e veloce.

Tutto questo col beneplacito dei funzionari governativi locali, i quali hanno dichiarato che la terra destinata a piantagioni è “inutilizzata” e “improduttiva“, dimenticando (o meglio, fingendo di dimenticare) che queste sono zone che da secoli appartengono a piccoli agricoltori e a popoli indigeni che coltivano riso e legumi, raccolgo frutta selvatica, piante medicinali e materiale da costruzione coesistendo con la Natura in modo pacifico.

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E non dimentichiamo che che nelle foreste tropicali vivono 49 specie animali e 56 specie vegetali, che sono sempre più minacciate. Tra queste, il coccodrillo delle Filippine (Crocodylus mindorensis), lo speroniere di Palawan (Polyplectron napoleonis) e una specie di farfalla della famiglia dei papilionidi autoctona delle Filippine (Graphium megaera). Tanto che nel 1990, l’UNESCO ha dichiarato Palawan riserva della biosfera.

Bisogna dunque fermare questo scempio, per non ritrovarci estinto un ennesimo tesoro della Natura.

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Published by
Luca Scialò

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