Ora anche il più piccolo movimento genera elettricità grazie alle nanotecnologie.

di Vincenzo Minervini del 11 novembre 2011

Il movimento più impercettibile, perfino la piccola massa d’aria che spostiamo durante l’atto del respirare, possono generare elettricità attraverso dispositivi basati sulle nanotecnologie.

Ora anche il più piccolo movimento genera elettricità grazie alle nanotecnologie.

Un gruppo di studiosi dell’Università del Wisconsin, di Madison negli Stati Uniti, formato dal Professor Xudong Wang, dal ricercatore Chengliang Sun e dallo studente di laurea specialistica Jian Shi, ha creato una micro-fascia capace di vibrare anche al minimo movimento.

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Il materiale usato per realizzare la micro-fascia è il polivinidenfluoruro (PVDF), un polimero che è conosciuto per la sua caratteristica piezoelettrica; in pratica se viene sottoposto a delle sollecitazioni meccaniche, acquista una carica elettrica quasi sufficiente ad alimentare minuscoli dispositivi elettrici.

Il procedimento per ottenere la micro-fascia dal PVDF, fa si che si ottengano sfoglie sempre più sottili, che comunque assicurano l’effetto piezoelettrico del polimero, per poi essere utilizzate in situazioni particolari.

Infatti il PVDF è bio-compatibile e si candida perciò all’utilizzo in micro dispositivi elettrici medici che si auto-alimentano grazie ai movimenti naturali del corpo umano (respirazione, flusso sanguigno) e che quindi potrebbero essere impiantati nel corpo senza dover essere sostituiti nel corso del tempo, cosa che accade invece per dispositivi come i pacemaker.

Nanotecnologie, una scienza che ci appassiona sempre di più!

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