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Orticolario 2026 trasforma Villa Erba in un giardino da sogno: 7 cose da non perdere

Piante che sembrano aliene, giardini da attraversare, installazioni sospese tra arte e natura e un’intera area dedicata alle rarità botaniche. Dall’1 al 4 ottobre Orticolario torna sul Lago di Como con un’edizione decisamente fuori dall’ordinario.

E se alcune delle piante più strane del pianeta fossero già intorno a noi? Dal 1° al 4 ottobre 2026 Villa Erba, a Cernobbio, torna a ospitare Orticolario, la manifestazione dedicata alla cultura del paesaggio che quest’anno sceglie come tema “En rêverie”.

Orticolario 2026 trasforma Villa Erba in un giardino da sogno: 7 cose da non perdere

La sedicesima edizione esplora infatti il confine tra sogno, illusione e natura, mettendo al centro le cosiddette piante fantastiche: specie realmente esistenti che, per forme, colori e strategie di adattamento, sembrano provenire da un altro mondo.

Per quattro giorni il parco storico e gli spazi di Villa Erba accoglieranno oltre 250 espositori, sette giardini tematici, installazioni, incontri, laboratori ed esperienze dedicate anche ai bambini. Ecco cosa vale la pena cercare una volta varcato il cancello.

1. Perdersi dentro Hypnos

Il cuore scenografico di Orticolario 2026 sarà Hypnos, l’installazione progettata da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo.

Il visitatore entra in un percorso fatto di piante, materiali naturali e luce, dove il paesaggio cambia continuamente e ciò che è familiare può assumere l’aspetto di un corallo, di una nebulosa o di un’aurora boreale.

Al centro trova spazio anche l’agorà culturale, racchiusa in una struttura di bambù progettata da CanyaLab.

Il consiglio? Attraversarla più di una volta: con il cambiare della luce, cambia anche la percezione dello spazio.

2. Vedere le piante più strane dal vivo

Una delle novità più interessanti è Phantasos, area del parco dedicata alle rarità botaniche.

Qui cactus dalle geometrie sorprendenti, orchidee, piante tropicali e altre specie insolite raccontano quanto l’evoluzione vegetale sappia essere creativa.

Orticolario riunirà vivaisti specializzati in collezioni particolari, dalle succulente alle orchidee fino alle piante tropicali.

Dietro molte forme apparentemente aliene, infatti, ci sono strategie molto concrete sviluppate dalle piante per adattarsi, proteggersi e sopravvivere.

3. Entrare nei giardini dove il sogno diventa paesaggio

A Orticolario i giardini non sono semplicemente da osservare.

I sette progetti del Concorso Internazionale Spazi Creativi trasformano il paesaggio in un’esperienza da attraversare.

Tra quelli più suggestivi c’è La nuvola, di Daniele e Michele Mongera, dove una distesa di Aster accompagna il visitatore in un paesaggio leggero e quasi sospeso.

In Oltre lo specchio, di Manuel Rosin, tronchi, siepi e graminacee costruiscono invece una sorta di passaggio verso una realtà parallela.

E poi c’è Rosa velata, di Jesus Sanz-Castro e Daniela Giraudo: una grande rosa percorribile tra tessuti mossi dal vento, nebbia, suoni e luci.

Tre modi molto diversi di ricordarci che un giardino può essere anche racconto, percezione e immaginazione.

4. Scoprire fiori che non esistono

Nell’atrio di Villa Erba arriva Les Imaginaires, progetto dell’artista francese Lau Cabantous con l’etnobotanica Lucia Papponi.

Non vuole essere una semplice esposizione botanica, ma una vera trasfigurazione poetica della natura, tra forme vegetali immaginarie e arte.

Nel parco, invece, Rorschach Plant di Aurora Bresci utilizza composizioni botaniche simmetriche ispirate alle celebri macchie di Rorschach: davanti alla stessa forma ognuno potrà vedere qualcosa di diverso.

5. Fermarsi nella stanza del sogno

Orticolario non sarà soltanto qualcosa da guardare.

Tra le esperienze più particolari c’è Cullami nella stanza del sogno, progetto che combina l’opera materica di Alessandra Lanza con una forma di ipnosi dolce curata da <strong”>Margherita Sartori / Studio Olistica.

L’obiettivo è creare uno spazio lento, raccolto, nel quale interrompere per qualche minuto il ritmo della visita e concentrarsi sulle proprie percezioni.

Un esperimento curioso che porta il tema del sogno fuori dalla semplice scenografia.

6. Creare qualcosa con le proprie mani

Il programma 2026 punta molto anche sui workshop.

Si potrà, per esempio, realizzare un acchiappasogni botanico con fiori essiccati oppure lavorare la ceramica utilizzando impronte di foglie, fiori e texture vegetali.

Ampio spazio è riservato anche ai più piccoli, con laboratori ispirati alla botanica fantastica e una nuova area giochi in legno.

È forse uno degli aspetti più interessanti dell’evento: la natura non viene semplicemente mostrata, ma diventa materiale da osservare, toccare e reinterpretare.

7. Incontrare l’uomo che ha inventato un intero mondo

L’ospite d’onore di Orticolario 2026 è Luigi Serafini, artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus.

Un’enciclopedia illustrata di un universo inesistente, popolato da organismi, piante, oggetti e architetture impossibili e accompagnato da una misteriosa scrittura priva di significato decifrabile.

Serafini sarà protagonista venerdì 2 ottobre dell’incontro ‘Sognare l’impossibile. La botanica dell’immaginazione’. Nel programma trovano spazio anche la divulgatrice scientifica Alessandra Viola, Tiziano Fratus e Christophe Ségas, oltre a performance musicali e teatrali.

Particolarmente interessante per chi ama le piante sarà l’incontro di Alessandra Viola, dedicato alle capacità del mondo vegetale di adattarsi, cooperare, percepire gli stimoli ambientali e sviluppare strategie di sopravvivenza.

Orticolario 2026: date e informazioni utili

Quando: dall’1 al 4 ottobre 2026
Dove: Villa Erba, Cernobbio, Lago di Como
Orari: Giovedì 1 ottobre 15-19 e da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 9-19
Bambini: ingresso gratuito fino ai 14 anni
Per info e biglietti online: https://www.orticolario.it/it/

Un dettaglio da considerare per il weekend: sabato 3 e domenica 4 ottobre è previsto anche il battello navetta da Como con arrivo direttamente al pontile di Villa Erba, incluso nel biglietto, trasformando già il viaggio in una parte dell’esperienza.

Orticolario, del resto, non nasce come semplice mostra-mercato: la manifestazione raccoglie anche contributi destinati alla cultura del paesaggio e a cinque associazioni benefiche del territorio lariano.

Per chi ama piante, giardini e design, l’edizione 2026 sembra avere soprattutto un merito: ricordarci che la natura reale riesce spesso a essere molto più fantastica di quella che possiamo inventare.

Ultimo aggiornamento il 16 Settembre 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, dove firma come Rose Lavigne, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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