Orto e piante d’appartamento, i lavori da fare nel mese di Gennaio

di Marco del 21 gennaio 2011

Anno nuovo, orto nuovo, fatica nuova. Per coltivare piante e ortaggi occorre tempo, pazienza e tanta buona volontà, ma i risultati ripagano di tutte le fatiche. Ecco quindi qualche consiglio pratico.

La prima cosa che bisogna sapere è che per poter avere una bella resa in termini di frutta e verdura occorre un gennaio molto freddo. Meglio che la neve cadi adesso che nei prossimi mesi, perché potrebbe distruggere tutto il nostro lavoro. La pioggia, invece, in questo periodo non è vista con tanto piacere dai contadini. Il seme nel terreno, al calduccio, ci sta bene; la pioggia lo obbligherebbe a germogliare molto prima. Considerazione da mettere da parte per chi coltiva vino. Pare che i vitigni amino la pioggia di gennaio.

Si parte dunque dal terreno. Se avete piantato l’anno precedente bisogna asportare i residui di vecchie piante rimaste. Dopo una bella pulizia nutrire la terra con dell’ottimo concime, meglio se ricco di potassio e fosforo come suggeriscono gli esperti in materia. È inutile che storcete il naso, il letame maturo è il miglior concime naturale che la terra possa conoscere. A noi può non piacere, ma le piante ne vanno ghiotte. I nostri nonni (meglio i bisnonni) lo consideravano una manna dal cielo. E come dargli torto. Il letame animale è chiamato l’oro dei giardinieri. Nella vasta offerta di letami quello equino è considerato il top, tuttavia, l’utilizzo non è tanto diffuso a causa del costo non proprio alla portata di tutte le tasche. La fatica continua con la vangatura. Bisogna sollevare il terreno farlo, come dire, respirare: vangare dunque vicino le piante, le aiuole; e solo dopo tutta questa fatica riposarsi.

Il semenzaio. Se si dispone di una piccola serra o un posto coperto gennaio è il mese che va bene anche per porre a dimora i nostri semi; per la semina all’aperto è consigliabile attendere un altro po’, quando il tempo eviterà il formarsi di gelate. Ma dipende molto dal clima della regione dove si vive, nel sud dell’Italia è possibile, a gennaio, seminare all’aperto fave e piselli. Generalmente si seminano in letti caldi sedani, pomodori, peperoni, cavoli e melanzane; mentre all’aperto si può optare per un semenzaio di cipolle.

A gennaio si potano anche le piante. La faccenda però è delicata, le gelate improvvise potrebbero rovinare la pianta e favorire l’insorgere di qualche malattia batterica. Meglio rimandare a febbraio se fa veramente tanto freddo. Per piantare gli alberi da frutto il procedimento è molto semplice: dopo aver preparato ben bene il terreno occorre fare una buca profonda circa 50 cm e larga altrettanto. Adagiamo sul fondo il nostro letame maturo posizioniamo la pianta e copriamo ben bene. Esperti consigliano di coprirla con un terriccio fatto da tre parti di terra, una parte di torba e una parte di humus di lombrico.

La teoria è fatta, ora bisogna passare alla pratica e non dimenticate di farci avere notizie su come procede il vostro orto.

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