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Palio di Siena: una tradizione o una barbarie?

Il Palio di Siena è un rito che conserva una tradizione storica.

Si ritiene che il Palio risalga almeno al 1644 anche se tracce di questo evento si ritrovano perfino negli scritti di Dante; in ogni caso quel che è certo è che la storia di questo rito si intreccia con quella della città di Siena.

Palio di Siena: una tradizione o una barbarie?

Tale manifestazione è molto sentita dai “contradaioli” e dai cittadini senesi che vivono i momenti di preparazione del palio con particolare tensione.

Ma chi sono in realtà i veri protagonisti di questa “festa”?

Nonostante si tratti di un evento ad uso e consumo di spettatori umani, sono i cavalli in corsa gli autentici attori protagonisti. Ed è solo guardando questa “festa” coi loro occhi che ci accorgeremmo di quanto il Palio possa assumere un significato del tutto indifferente da quello con cui viene tradizionalmente identificato .

Verrebbe spontaneo chiedersi allora se la storia e la tradizione pluricentenaria di un rito valga così tanto da continuare a riproporre ogni anno quella che, ad occhi più empatici e vicini al punto di vista degli animali coinvolti, potrebbe apparire come una barbarie.

Le notizie che passano sotto silenzio, infatti, sono puntualmente quelle relative alla morte dei cavalli partecipanti alla corsa, anche questa una “tradizione” seppur tragica.

Per chi ha assistito al Palio o ne ha vista qualche scena in diretta tv, è chiaro che il “circuito” su cui gli animali sono costretti a correre ha caratteristiche tutt’altro che adatte alle loro prestazioni.

Anche la corsa del 2 luglio di quest’anno ha visto un tragico incidente con la morte del cavallo della contrada della Chiocciola, Messi.

Il bollettino annuale di queste vittime non umane dovrebbe forse farci riflettere sull’intoccabilità di una tradizione anacronistica che continua ad essere perpetrata in nome di un presunto spettacolo e divertimento solo umani.

Che ne pensate? Siete d’accordo con noi e una volta tanto con il pensiero del Ministro Brambilla che ha espresso parere negativo sul palio di Siena o prevale in voi la tradizione?

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4 Commenti

  1. primi rumors sulle monte per il Palio di agosto:
    Oca=Nanninga
    Onda=Stefano Bartoli
    Torre=Doganieri
    Selva=Sarrecchia
    Aquila=Sinpic
    Chiocciola=Andiva
    Montone=the Fresh
    Bruco=Poccino
    Istrice=Abbondanzieri
    Lupa=Ciabatti

  2. la positività del cavallo Zinco in fase di previsita è da ascriversi ad un eccessivo dosaggio di Smataflegens x la cura di un’infiammazione al nodello anteriore sinistro come ha detto il suo proprietario Victor Ibe; fatto peraltro poi confermato dalle controanalisi eseguite alla clinica Samintinci di Radicondoli dal professor Asmiani

  3. Di questo animalismo in cui anche una gara di cavalli diventa BARBARIE.. in tanti iniziano a stancarsi.
    Così come tanti son stanchi della Brambrilla che a tutto sembra interessarsi tranne il suo Ministero.

    Bella questa frase:
    (tradizione anacronistica che continua ad essere perpetrata in nome di un presunto spettacolo e divertimento solo umani.)

    L’animalismo fonda le sue radice sul Malthuanesimo.
    Malthusianesimo che impone il controllo delle nascite e auspica il ricorso a strumenti tesi a disincentivare la natalità, al fine di evitare il deterioramento dell’ecosistema terrestre.
    La famosa “GAYA” di James Lovelock che auspicava una sospensione della democrazia, c’è da dire che in questi ultimi anni si stanno moltiplicando i messaggi ostili. http://www.climatemonitor.it/?p=15156

    Ecco gli “adoratori di Gaia“! ” Sacred Ecology” .

    Le affermazioni Lovelock, si evolvono: l’umanità ha la stessa importanza di una ameba, o se si preferisce di un virus.
    http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Le-farneticazioni-del-PRINCIPE-FILIPPO–se-rinascessi-vorrei-essere-un-virus-letale-per-eliminare-la-sovrappopolazione-la-crescita-dell-uomo-e-la-piu-grave-minaccia-per-il-Pianeta–/12608/

    Non se ne può più.. di questa gente:
    Singer è il principale teorico dell’animalismo. Il suo libro “Liberazione animale” .. viene considerato il manifesto del movimento animalista mondiale. Che dichiara:
    “I feti, i bambini appena nati e i disabili sono non-persone, meno coscienti e razionali di certi animali non umani. E’ legittimo ucciderli”.
    A questo punto viene da domandarsi: come mai l’UNICEF se la fa con un personaggio che potrebbe tranquillamente essere nominato “il boia dei neonati”, un soggetto che sembra un sopravvissuto del nazismo?
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=36445

    Da oggi mangerò solo carne di cavallo, sperando sia da “CORSA”..

    Piero Iannelli
    Piero iannelli

  4. Amo Siena e amo il Palio, pur non essendo nè senese nè toscano, e guai a chi mi tocca l’una e l’altro! scherzi a parte Brambilla o non Brambilla c’è di meglio e c’è di peggio per quanto riguarda il rispetto degli animali e dei loro diritti (sì…proprio “diritti” , perchè anche loro ce li hanno). Faccio un paragone che non so a quanti piacerà, ma mi sento di farlo. Abbiamo tanti militari in giro per il mondo per cercare di mantenere o mettere pace nei posti dove sono dislocati: ogni tanto ci scappa il morto, e tutti a piangere, a protestare, a porre interrogazioni al Governo se non sia il caso di ritirare i nostri uomini. Ebbene, ogni tanto dimentichiamo che ormai i nostri soldati sono tutti doppiamente volontari, volontari in patria e volontari in missione all’estero, e li capisco, se fossi ancora nell’Esercito lo farei anch’io…con quel che guadagnano in missione; ma c’è il rischio, ecco perchè sono superpagati. Forse il paragone coi cavalli del palio non calza a puntino, ma è certo che si tratta di animali trattati , come si suol dire “coi guanti” perchè il loro unico scopo è fare bella figura al Palio e possibilmente far vincere la contrada per cui corrono. Il rischio c’è sia per loro che per i fantini (non dimentichiamolo) ma fà parte del gioco, per cui non mi sento di andare contro una tradizione che si rinnova da secoli.

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