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Per salvare gli animali il 10 e 11 dicembre scendiamo in piazza con la LAV

L’industria della pelliccia ha cercato di sopperire al calo di consensi e vendite di cui godeva negli anni ’80, quando i lunghi manti di pelliccia delle signore erano uno status symbol, attraverso l’allargamento del target di potenziali acquirenti di questo capo.

Per salvare gli animali il 10 e 11 dicembre scendiamo in piazza con la LAV

Non più cappotti allora, ma inserti in pelliccia collocati su cappucci, guanti, borse e stivali di ignari o colpevoli consumatori: donne e uomini, bambini e adulti.

Da diversi anni la LAV ha intrapreso una battaglia che mira a contrastare la massiccia diffusione di capi con inserti in pelo di animale pubblicando i video della sofferenza di esseri senzienti allevati in pessime condizioni per essere utilizzati come decorazione dei nostri abiti.

Dalla campagna Nonlosapevo” è nato un sito web che fornisce una guida utile per comprare in modo critico i capi d’abbigliamento: collegandosi al sito Nonlosapevo.com, infatti, si possono selezionare i punti vendita che hanno optato per una linea commerciale che aderisce al Fur Free Retailer Program certificato dalla Fur Free Alliance (rappresentata in Italia dalla LAV).

In più ogni cittadino può contribuire a dare una svolta eliminando una volta per tutte i capi in pelliccia: il 10 e 11 dicembre la LAV vi aspetta nelle principali piazze italiane per firmare una petizione che sostiene una proposta legislativa nazionale per decretare la fine dell’allevamento, della cattura in natura e dell’uccisione di animali, per farne pellicce.

Non mancate a questo importante appuntamento! Scoprite la piazza più vicina a voi sul sito della LAV.

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