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Pescara, sciopero della fame contro le antenne

Sono trascorsi oramai più di quindici anni da quando si formarono i primi comitati per la delocalizzazione delle 58 antenne di radiodiffusione sonora e televisiva site sul colle San Silvestro, sopra Pescara.
Anni in cui le proteste e i digiuni si sono avvicendati senza risultato, anni in cui i ricorsi al Tar sono stati vinti ma senza risvolti sul piano pratico.

Pescara, sciopero della fame contro le antenne

La Regione Abruzzo aveva già individuato con le ordinanze del 2008 altre due zone per la delocalizzazione: Bussi sul Tirino (PE) e Colonnella (TE).

Ultimamente si è fatta strada una nuova ipotesi, più costosa e dai tempi lunghi, ma riconsciuta “tecnicamente sostenibile” dall’ingegnere Francesco Troisi del Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero per lo Sviluppo Economico: spostare le antenne su una piattaforma off shore. Il progetto oltretutto sarebbe fattibile perchè in mare sono già presenti diverse piattaforme di oltre 600 metri quadrati, che consentirebbero un posizionamento a 100 mt dal livello del mare.

Eppure la vicenda continua a restare in un angolo e nessuna risposta concreta sembra seguire.
I cittadini di Pescara sono indignati, continuano a vivere all’ombra delle possenti antenne e negli anni non sono stati pochi i casi di tumore, per i quali è stata anche disposta un’indagine al fine di verificare la correlazione causa-effetto.
Ci si è trincerati dietro le spese e gli oneri che ricadranno sulle spalle dei cittadini, nonchè la perdita del segnale televisivo per il tempo necessario ai lavori, stimato in circa 6 mesi. Sembra che il problema dell’inquinamento elettromagnetico venga completamente oscurato, nonostante tutte le rilevazioni eseguite dall’Arta (AZIENDA REGIONALE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE) abbiano dimostrato come i cittadini siano da anni esposti a valori superiori ai limiti di legge.

Nell’ultimo incontro tenuto a Pescara dal Ministro dello Sviluppo Economico Romani, quest’ultimo avrebbe ribadito che con  il passaggio al digitale, previsto nei prossimi mesi, ci sarà un abbattimento delle onde elettromagnetiche pari al 75%. Questa risposta è sembrata quasi una scorciatoia per evadere ancora una volta le richieste dei comitati anti-antenne, ma i cittadini pescaresi non hanno mollato la presa e continueranno a lottare per difendere il diritto alla propria salute.

Lunedì 30 maggio è ripreso l’ennesimo sciopero della fame e speriamo che questa volta qualcuno delle alte cariche ascolti la loro richiesta di aiuto!

Per maggiori informazioni sulla vicenda, vi rimandiamo al sito del comitato anti-antenne http://www.antiantenneradiotv.org/

Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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