Categories: Orto e giardino

Tutto sulle piante carnivore: i vari tipi, le caratteristiche e le cure

Di base possiamo suggerire di coltivarle sempre in vaso scegliendo terriccio acido. Vanno irrigate utilizzando solo acqua piovana, sempre per il discorso dell’acidità. L’umidità è fondamentale, quindi ricordate di nebulizzare sulle foglie.

Coltivare la Dionaea

La Dionaea (chiamata anche come Acchiappamosche, data la sua abilità) è la pianta più nota e diffusa. Generalmente tutti gli appassionati iniziano da questa specie. Le sue trappole riescono a lavorare per un tempo limitato, dopo marciscono e muoiono, soppiantate da nuove trappole.

Ha un portamento a rosetta e si sviluppa in larghezza piuttosto che in altezza, difatti non supera i 30 cm.

Va coltivata all’esterno, avendo bisogno di temperature elevate e di luce continua. Bisogna irrigare con abbondanza, lasciando il sottovaso stracolmo di acqua, al contrario di quanto si raccomanda per le comuni piante. Non teme il freddo, anzi l’inverno garantirà il giusto riposo vegetativo.

Il terriccio deve essere composto da torba con sabbia di quarzo o perlite. I vasi devono essere abbastanza profondi per consentire alla pianta di svilupparsi comodamente.

Piante carnivore da interno

Se volete coltivare in appartamento delle piante carnivore potete orientarvi verso la Nepenthes. Produce dei fiori a grappolo, al cui interno sono collezionate le prede.

Va tenuta accanto alle finestre, meglio se in bagno, di modo da ottenere la giusta luce e umidità. Non ha bisogno di concime e va irrigata con acqua piovana.

Nepenthes

Altra specie interessante è la Drosera capensis, dai colori molto delicati e vivaci. I piccoli peletti catturano gli insetti che restano incollati in superficie.

Drosera capensis

Infine potete volgervi anche alla Sarracenia purpurea, con il suo fogliame ad imbuto, chiuso da un cappuccio colorato.

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Published by
Erika Facciolla

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