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Pioggia Artificiale: in Cina entro il 2015 pianificato il 10% dei rovesci!

La Cina è attualmente uno dei Paesi con la densità di popolazione più elevata e da tempo fa i conti con il problema della scarsità delle sue risorse in rapporto allo sviluppo frenetico.

Pioggia Artificiale: in Cina entro il 2015 pianificato il 10% dei rovesci!

Per poter garantire delle coltivazioni sufficienti per l’intero Paese il governo ha pensato di redigere dei programmi di intervento per aumentare del 10% le precipitazioni entro il 2015. La spesa prevista ammonta intorno a un miliardo di Yuan (circa 120 milioni di euro) per 230 miliardi di metri cubi di piogge in più all’anno su 5 regioni. La proposta è stata inclusa nei piani d’intervento quinquennali 2011-2015 con lo scopo di prevenire eventuali calamità naturali che possano rovinare l’andamento dei raccolti. L’anno scorso difatti la Cina è stata colpita da una grossa siccità che ha portato ad una drastica diminuzione dei raccolti.

La soluzione adottata dal governo prevede una sorta di bombardamento delle nuvole attraverso l’azione di missili e di aerei, i quali tenteranno di iniettare ioduro d’argento, ovvero un sale capace di aggregare le molecole di acqua

Non si tratta di una novità visto che già durante le Olimpiadi la città di Pechino aveva sperimentato questa particolare tecnica artificiale per depurarsi dallo smog crescente. Anche nella regione dello Jilin è stato adottato lo stesso sistema e si è avuto un incremento dell’acqua piovana pari a 50 miliardi di metri cubi.

C’è da dire che questi esperimenti sono noti da anni, così come è stato oramai assodato che non ci sono evidenze scientifiche sulla loro validità. Diversi Paesi si sono cimentati nella messa a punto di queste tecniche, noi stessi vi avevamo proposto un articolo sul controllo della pioggia nelle zone desertiche: la pioggia nel deserto non è più un miraggio? .

Di fronte a questi fenomeni si resta sempre molto  perplessi perché non si è ancora certi della possibilità che si creino dei danni irreversibili o si sviluppino eventi incontrollabili. Bisogna essere cauti e se la siccità rappresenta un allarme lo è altrettanto la manipolazione sul clima.

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Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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