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Piscine naturali: i migliori esempi e suggerimenti

Le piscine sono luoghi amatissimi nei mesi estivi ma molti di noi probabilmente non hanno mai riflettuto sugli aspetti spiacevoli legati all’uso del cloro per eliminare i batteri presenti nell’acqua.

Il cloro rovina i capelli – e questo è il male minore – ma può anche provocare l’insorgere di problemi di asma, di dispnea (specialmente nei bambini che hanno iniziato ad andare in piscina prima dei 6 mesi di vita) e provoca una reazione chimica dannosa quando viene a a contatto con gli umori prodotti dal corpo umano, come il sudore. Infatti si trasforma in cloramine, sostanze che possono provocare irritazioni agli occhi, alle mucose del naso, alla gola e alle vie respiratorie.

FOTO: le immagini delle più belle piscine naturali!

Ecco perché vogliamo parlare di piscine naturali, dove sono adottate soluzioni ecologiche che mettono al bando il cloro e altre sostanze chimiche comunemente utilizzate per mantenere pulita l’acqua.

In realtà sono molti i metodi usati per purificare l’acqua: si può farla passare attraverso camere smaltate in titanio, rame e ioni di zinco, oppure arricchendola con ozono, il quale riduce la necessità di cloro fino al 90% (la piscina della Casa Bianca usa questo sistema!). Ma uno dei metodi più efficaci e conosciuti è l’utilizzo di piccoli ecosistemi acquatici che filtrano l’acqua dai batteri e la depurano “naturalmente”, garantendo così acqua limpida e pulita per tutto il tempo.

L’attenzione per le piscine naturali si sta diffondendo soprattutto in Europa e negli Stati Uniti grazie ai bassi costi di manutenzione, e alla loro eco-sostenibilità e sicurezza igienica. L’installazione non comporta costi superiori a quelli delle piscine tradizionali. E si tratta di piante per lo più acquatiche di facile reperibilità.

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Forse ci potranno essere dei dubbi appena si installa la piscina perchè un eco-sistema naturale deve avere il tempo di stabilizzarsi, così che all’inizio il colore può essere scuro. Questo è dovuto alla presenza di alghe che “colorano” l’acqua. Anche se non sono pericolose per la salute, esteticamente possono risultare fastidiose. Tuttavia, con l’adattamento delle piante, cresce il loro potere filtrante e l’acqua si fa sempre più cristallina. E se gli stagni sono scuri e melmosi per i nutrienti abbondanti, le infiltrazioni di minerali ed i sedimenti sollevati dal fondo, questo non accade in piscine naturali in cui le pareti in PVC ed un sistema efficiente di filtraggio “meccanico” bloccano questi inconvenienti.

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Si possono avere diverse forme e grandezze di piscine naturali e usare materiali come plastica e polietiliene per la base e la strutttura. Poi si deve prevedere una separazione tra l’area in cui si nuota e quella in cui si trovano le piante acquatiche che filtrano e puliscono le acque. Si può sistemare anche una piccola cascata, che tra l’altro aggiunge un’ulteriore aerazione benefica che contribuisce al ricircolo.

Il pensiero di avere piante che mantengono la nostra piscina libera dai batteri può portare alcuni a storcere il naso e a pensare a nugoli di insetti fastidiosi, zanzare e mosche per prime, che tormentano i bagnanti. In realtà questi animaletti vengono eliminati in modo naturale dal movimento dell’acqua e ad opera di altri predatori. Avere un paio di copertoni lasciati nel prato a marcire è ben più “pericoloso”.

Piscine naturali: i migliori esempi da Stati Uniti ed Europa

Gli statunitensi sembrano più restii degli europei ad aprirsi alle piscine naturali, in quanto negli USA c’è una maggior preoccupazione per le possibili contaminazioni batteriche dell’acqua e, in generale, c’è un maggiore propensione all’uso di sostanze chimiche per eliminare, in ogni situazione, batteri e germi. Per questo sono state studiate soluzioni ibride.

Numerose aziende hanno messo a punto idee e progetti dove la piscina si basa su una tecnologia mista che unisce metodi chimici per la pulizia dell’acqua, all’eliminazione della schiuma e dei detriti dalla superficie attraverso l’uso di piante acquatiche o molto amanti dell’acqua (come equiseto, palma, ombelico di venere, crescione d’acqua, canna d’acqua), dando vita a magnifici giardini a pelo d’acqua. Si lascia che siano gli skimmer ai bordi a raccogliere le parti di scarto più grandi, invece che provvedere al ricambio dell’acqua come nelle piscine tradizionali. E anche l’aggiunta di un impianto di sterilizzazione a UV assicura che i germi siano completamente eliminati.

Per quanto riguarda l’Europa, è l’Inghilterra il paese più evoluto per quanto riguarda le piscine naturali. Qui si punta molto al rispetto degli spazi naturali, dell’aspetto originario del luogo e delle biodiversità. Alcune piscine naturali molto belle sono state realizzate anche in centro a Londra.

Se possedete già una piscina tradizionale potete convertirla in piscina naturale aggiungendo lungo il perimetro delle piante acquatiche da superficie, oppure collocandole nel mezzo della piscina a dividere due aree. Le piante purificano le acque e non avrete più pensieri di batteri e inquinamento.

Un motivo in più per convertirsi alla bio-piscina!

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  • In Germania esistono tante pascine naturali che si chiamano "Baggersee" sono praticamente dei laghi ricavati da ex miniere all'aperto e i mangiakrauti ne sono entusiasti, anche perchè parte del lago è destinato a riserva naturale e allora il ricambio è assicurato. Oltre tutto è proibito ai batelli con motore a scoppio, solo a remi o elettrici....

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Maura Lugano

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