Il primo aeroporto interamente solare è in India

di Alessia del 21 settembre 2015

Un aeroporto solare, cioè interamente alimentato da pannelli fotovoltaici: si tratta di Cochin, il primo al mondo.

L’aeroporto internazionale di Cochin, nello stato del Kerala, è al centro dell’attenzione per essere stato il primo a individuare nell’energia solare la fonte necessaria per il proprio funzionamento; si tratta di un aeroporto solare che si alimenta integralmente con 45.000 pannelli solari, evitando l’emissione di 300.000 tonnellate di anidride carbonica.

VJ Kurian, amministratore delegato, di fronte ai consumi ingenti (48000 kWh al giorno) ha sentito la necessità di virare verso l’energia solare, ponendosi l’obiettivo di produrre in maniera autonoma la corrente elettrica necessaria.
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Ad oggi il progetto sta producendo degli ottimi risultati, un modello di investimento da proporre a tutto il mondo.

aeroporto indiano di Cochin

L’aeroporto solare di Cochin sarà alimentato solo da pannelli solari.

Il risparmio energetico stimato equivale a 3 milioni di alberi per i prossimi 25 anni. L’energia prodotta in eccesso verrà inoltre ridistribuita e venduta allo Stato.

L’avventura nel mondo dell’energia rinnovabile era iniziata già nel 2013 e dopo i primi successi, l’aeroporto ora ha deciso di ampliare il pacchetto dei pannelli solari.
Questo non è il primo esperimento dell’India nel settore delle rinnovabili. Poco tempo fa mi avevamo già parlato di un altro interessante progetto nello stato settentrionale dell’Aryana, dove il governo ha imposto l’utilizzo di pannelli solari sui tetti delle abitazioni di medio-grande dimensione.
L’aeroporto non è piccolo, è frequentato da quasi 7 milioni di passeggeri, ma non è il primo ad aver scelto esclusivamente l’energia verde.

Anche l’aeroporto Baltra, nelle Isole Galapagos, sfrutta l’energia eolica e solare e circa l’80% del materiale utilizzato per la sua ristrutturazione è stato recuperato dalla precedente infrastruttura.

Questo progetto rappresenta il fiore all’occhiello di un Paese che sta imparando a rispettare le risorse ambientali. Non resta che attendere gli ulteriori sviluppi e sperare in un coinvolgimento massivo da parte di altri Enti e Istituzioni.

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