Progetto Love4Globe di ecoturismo in Costarica: aggiornamento da Toti e Silvia

di Salvo del 5 luglio 2011

Riceviamo dai nostri amici Toti e Silvia questo  report che ci hanno inviato ed è stato scritto quando hanno visitato  la comunità di Santa Elena e collaborato con il  Centro Scientifico Tropicale nella foresta di Monteverde in Costarica.

Vi ricordiamo che Toti e Silvia sono impegnati in CostaRica nel Progetto Love4Globe: un viaggio sostenibile in Costa Rica e periodicamente ci inviano aggiornamenti sulla loro avventura, non facilissimo nell’ambiente in cui sono trovare rete.

Eccovi l’ultimo report completo che Silvia e Toti ci hanno inviato, lo riportiamo integralmente:

Monteverde 19 giugno 2011 Il 14 giugno è iniziata quella che possiamo chiamare Fase 2 del
nostro viaggio. I primi due mesi che hanno visto Silvia esplorare alcuni progetti viaggiando in
“solitario” sono finiti e adesso siamo finalmente tutti e due con lo zaino in spalla. Dopo aver
trascorso qualche giorno a San Josè, seguendo il nostro itinerario, dopo circa cinque ore di autobus,
siamo arrivati a Monteverde dove stiamo lavorando presso il Centro Cientifico Tropical, situato
all’interno della Reserva Biològica Bosque Nuboso.


Ogni mattina alle 6.15 prendiamo il bus che in venti minuti ci porta alla riserva e torniamo a casa
con il bus delle 16. La foresta nuvolosa è davvero ben organizzata e le persone che lavorano per il Centro Cientifico
Tropical sono molto preparate e lavorano con molta passione.
Il primo giorno infatti ci hanno esposto i loro progetti, spiegato l’importanza dell’educazione
ambientale attraverso delle presentazioni videovisive, parlato della storia della riserva e ci hanno
fatto fare un piccolo tour guidato.
Si tratta di una organizzazione privata senza fini di lucro, i cui obiettivi principali sono la
protezione, conservazione, ricerca ed educazione. Il turismo infatti rappresenta solo un elemento
assolutamente aggiuntivo e complementare all’attività. Basta pensare che di più di 4000 ettari di
foresta solo il 3% è accessibile ai turisti attraverso dei sentieri.


La cosa interessante è che i funzionari in carica ci hanno dato piena libertà nel proporre idee e
progetti in funzione della riserva. Adesso stiamo pensando a come poterli aiutare a sviluppare i loro
progetti di educazione ambientale, abbiamo già in mente alcune iniziative da intraprendere nelle
scuole locali e idee dal punto di vista del marketing strategico e non vediamo l’ora di proporgliele.
Intanto lunedì andremo nella scuola di San Luis insieme alla responsabile del CCT Mercedes per
attuare un progetto di riforestazione.


Siamo ospiti della signora Adilia, una signora che vive ormai da sola in una modesta casa che si
trova nel piccolo paese di Santa Elena. E’ una casa umile, piccola ma accogliente, con i muri in
cemento grezzo e le camere separate da pannelli di legno. Il soffitto è in lamiera e quando piove il
suono della pioggia sembra amplificato di almeno cento volte, ma a noi non dispiace. Adilia è una
gentilissima signora tica di 62 anni. Ci da un letto dove dormire, ci prepara la colazione, ci cucina la
cena e ci offre sempre delle buonissime tazze di caffè costaricano prodotto nella finca (fattoria) a
pochi km da qui. Il valore aggiunto di questa homestay è dato dal fatto di sentirci a casa nostra, di
farci lunghe chiacchierate e condividere momenti piacevolissimi dove Adilia ci insegna i segreti
della cucina locale e ci mostra orgogliosa i suoi prodotti di sartoria e di artigianato creati utilizzando
materiali riciclabili.

Inoltre grazie ai suoi contatti con molte persone ci ha dato la possibilità di accedere gratuitamente a dei tour costosissimi (parliamo di 30 dollari a persona).
La sensazione non è quella di sentirsi trattare come ‘semplici turisti’, e quindi come mucche da
mungere, ma da viaggiatori che vogliono aiutare e che vogliono vivere lo stile di vita locale. La
gente del luogo appena sa che siamo volontari e che stiamo viaggiando nel loro Paese per il nostro
progetto, cerca in tutti i modi di aiutarci e ci fa sconti (come ad esempio sull’autobus per
raggiungere la riserva anziché 1000 Colones, ne paghiamo solo 450) e ci tratta con molta stima e
rispetto per quello che facciamo.

Le testimonianze di Toti e Silvia sono sempre interessantissime e veramente rappresentative di un nuovo concetto di viaggiare, l’ eco-turismo e il  turismo rurale comunitario. Alla prossima Toti e Silvia, aspettiamo vostre news!

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Potete anche seguire Toti e Silvia nel loro progetto Love4Globe qui:

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