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Quando il tavolo è buono come il pane

Se è vero che la povertà decima intere popolazioni, è altrettanto vero che una parte del globo è vittima del consumismo e della corsa sfrenata all’accumulo. ‘Più hai, più sei’ questo sembra essere lo slogan del nostro secolo.

Quando il tavolo è buono come il pane

E’ proprio in questi periodi di transizione e di rottura degli equilibri che spesso gli artisti riescono a trarre ispirazione per le loro opere, lanciando messaggi di grande impatto sociale nella speranza che qualcuno raccolga l’input.

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Avete idea di quanto cibo ogni giorno finisca nella spazzatura solo perché le porzioni sono esagerate o le confezioni di alimenti freschi scadono in frigo per dimenticanza?

In Italia, secondo le indagini della Coldiretti, gli sprechi alimentari annuali sono pari a 10 milioni di tonnellate, vale a dire il 25% di quanto viene acquistato.

Si tratta di quantità con cui si potrebbero sfamare 44 milioni di persone; se poi invece allarghiamo l’analisi a livello globale le cifre sono davvero da capogiro, parliamo di 1,3 miliardi di tonnellate.

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Saranno stati questi numeri ad aver spinto due progettisti, Gosia e Tomek Rygalik, a realizzare la simpatica Baguette Table. Il nome non inganna, sono dei veri e propri tavolini costruiti con baguette rafferme, destinate altrimenti ai cassonetti dell’immondizia!

Attraverso il recupero dei filoni di pane, i due designer polacchi hanno voluto richiamare l’attenzione sull‘emergenza degli sprechi alimentari.

Il loro motto“Il cibo gettato a Vienna potrebbe alimentare metà della popolazione di Graz” è un chiaro tentativo per sensibilizzare le persone a ponderare i loro acquisti e di conseguenza anche i loro consumi.

Attenzione però, le baguette non sono commestibili!

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Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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