Quarto Conto Energia tra anticipazioni e prime indiscrezioni

di Manlio del 30 Marzo 2011

Continua l’incertezza, ma si intravvede qualche spiraglio di ragionevolezza sul versante degli incentivi alle energie rinnovabili previsto dal prossimo Conto Energia.
Anche se il ministro Romani aveva preannunciato non più di due settimane fa che per fine mese sarebbe stata rimossa l’incertezza con un riassetto del sistema di regole ed incentivi alle rinnovabili, nulla è certo, ma come anticipato le prime indiscrezioni sembrano indicare un reality check sul tema.

Quarto Conto Energia tra anticipazioni e prime indiscrezioni

I principi del quarto Conto Energia dovrebbero essere due:

1) Salvaguardia degli investimenti già fatti, con una sorta di “norma ponte” che salvi gli impianti che siano già in corso di realizzazione – e si parla di impianti fotovoltaici con capacità complessiva di circa 3mila megawatt – che continuerebbero a godere del regime di incentivazione precedente. La condizione inderogabile è che siano già in corso di realizzazione. Una prima misura che dovrebbe contribuire ad evitare un collasso improvviso del sistema e della filiera delle rinnovabili.

2) Riduzione graduale nel tempo degli incentivi alle energie rinnovabili: taglio graduale delle tariffe incentivanti del terzo Conto Energia fino ad arrivare nel corso di un biennio, nel 2013, ad una situazione in cui sussista la metà degli attuali incentivi.

La riduzione avverrebbe in maniera progressiva nel tempo, con una prima riduzione del 10% sulle tariffe incentivanti per il 2011, passando per un ulteriore calo del 10% previsto nel 2012, per finire con un -15/20% a partire da gennaio 2013. In questo modo si atterrerebbe ad un meno 50% rispetto alla situazione attuale a fine 2013.

In dubbio la fissazione di un tetto annuale (ipotizzato in prima battuta a 2 GW) che è anch’esso oggetto di analisi e negoziazione in questi giorni.

Che dire? Sicuramente un quadro improntato ad una maggior ragionevolezza rispetto alla “bomba” sganciata dall’attuale governo sulle rinnovabili poche settimane fa, con la prospettiva di terminare gli incentivi già a partire da Maggio di quest’anno, uccidendo nella culla un settore su cui invece in Europa si punta con grande determinazione e lungimiranza.

La sensazione è però che si potrebbe, dovrebbe far molto di più per far nascere una vera e propria industria nazionale, con imprese protagoniste su tutta la filiera delle energie pulite e rispettare gli impegni stipulati dall’Italia davanti all’Europa in vista del fatidico 2020.
Anche perchè le rinnovabili nel caso del nostro paese, va ricordato, sono anche l’unica misura concreta per ridurre la nostra dipendenza energetica dall’estero.

Ci vuole più visione e ci vuole più coraggio, una cosa che ha capito la gente comune in Italia ma che purtroppo non è ancora entrata tra le priorità dell’attuale classe dirigente.

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment