Quinta tappa di Gira&Coltiva, l’azienda agricola ‘Nun t’adescià’

di Rossella del 28 agosto 2012

Siamo giunti in poco tempo alla quinta tappa del tour bio dell’Italia di Love4Globe e ora siamo in Liguria, a San Colombano Certenoli. Potete seguire le avventure dei nostri due amici già pubblicate qui:

“Ci troviamo nella vallata del Cichero, nell’entroterra di Chiavari, tra le montagne scoscese dell’appennino ligure e la sua ricca vegetazione boschiva. Qui Brunella e Guido stanno cercando di realizzare il sogno di recuperare delle terre abbandonate da anni per rivalorizzare il territorio e la tradizione contadina recuperando anche antiche varietà orto-frutticole locali. Hanno creato così la loro azienda agricola, Nun t’àdescià, che in dialetto genovese significa: non ti svegliare. Si, perché si tratta di un sogno che i due proprietari hanno a lungo accarezzato e con fatica reso realtà. Così non si vogliono più svegliare…

Con tanti sacrifici infatti sono riusciti a pagarsi il mutuo della casa e dei 18 nettari di terreno e adesso piano piano lavorano la terra cercando di trattarla con il massimo rispetto, quasi con devozione.

È stata una permanenza speciale, in cui tanti sono stati i momenti di condivisione e di racconti di vita vissuta. In questa azienda, nata da poco, non si è ancora sviluppata una vera e propria attività economica e siamo in una fase di coscienza di alcune priorità nella propria vita.

Gli orti sono allestiti in mezzo al bosco, secondo i principi della permacultura, e coltivare queste terre  è stato come prenderci cura anche dell’habitat circostante.

Abbondano alberi da frutta di albicocche, prugne, pere, mele e fichi. Inoltre si coltivano verdure per l’autosufficienza, in particolare la patata quarantina, una antica varietà ligure.

Durante la nostra permanenza abbiamo aiutato in particolare nel recupero di alcune terre incolte, ripulendole dalle infestanti e preparando le aioule con il metodo del letto profondo.

Le nostre giornate iniziavano alle 6 del mattino fino a quando il sole non diventava troppo forte nella tarda mattinata per poi riprendere ala pomeriggio.

Abbiamo condiviso tanti bei momenti anche in cucina e per questo vogliamo proporvi una ricetta di Brunella per fare il vero polpettone alla genovese. In realtà, qui di carne non ce n’è! Solo verdure e uova. Per prepararlo abbiamo messo a bollire circa 1 kg di patate (ovviamente di propria produzione), meglio se con la buccia, perchè nutrizionalmente hanno un tasso di amidi più basso. A termine cottura, si pelano le patate e si schicciano con una forchetta in un piatto.

Nel frattempo si passano in padella per 5 minuti con poco olio 3 manciate di fagiolini tagliati a pezzettini, già lavati e mondati, insieme alla cipolla tritata e alla maggiorana fresca spezzetata. Si trasferisce in una terrina dove si uniscono tutti gli ingredienti a 3 cucchiai di parmigiano e 3 uova. Dopo averlo reso omogeneo, il composto è pronto. Si mette su una teglia, spolverizzando con del pangrattato, e s’nforna per 40 minuti a 180° (la superficie dovrà essere dorata). Inutile dire che è perfetto per i vegetariani ed è ottimo freddo! Buon appetito allora…”

Ecco anche le foto di questa nuova esperienza: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.443972692303496.104986.206424632724971&type=3

Se ti interessa cercare un agriturismo o un’aziende agricola bio in Italia, guarda la nostra grande guida: http://bio.tuttogreen.it/

 

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