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Tutto sul raffrescatore evaporativo, la soluzione più pratica ed economica per rinfrescare le stanze

Cos'è, come funziona, quali sono i vantaggi e i migliori modelli sul mercato

Avete mai sentito parlare del raffrescatore evaporativo? Più efficiente di un semplice ventilatore e più economico di un climatizzatore, può rivelarsi la soluzione vincente per rinfrescare piccoli ambienti senza spendere troppo in bolletta, e senza lavori di muratura e collegamento elettrico. Andiamo a scoprire i suoi svantaggi, come funziona e i criteri per poter scegliere il modello più adatto alle varie esigenze. Ed infine, un’utilissima selezione dei migliori prodotti sul mercato.

Cosa vuol dire raffrescatore evaporativo

Si tratta di un apparecchio per raffreddare l’aria in maniera naturale che non utilizza gas refrigeranti, né compressori.

Spesso è chiamato ‘ventilatore evaporativo’ o swamp cooler perchè effettivamente è un ventilatore dotato di un serbatoio d’acqua per umidificare un filtro. L’aria calda è aspirata, attraversa questo filtro, per poi evaporare. Viene così rilasciata all’esterno aria più fredda, ma anche più umida.

Più economico di un normale climatizzatore, sia all’acquisto che in termini di consumo energetico, è semplicissimo da utilizzare.

Tuttavia è molto meno efficace di un condizionatore, perchè riesce ad abbassare la temperatura solo di alcuni gradi, ma non utilizza gas nocivi, si può mettere dovunque, senza lavori di muratura, e richiede poca manutenzione.

Raffrescatore evaporativo: come funziona il principio di base

Il funzionamento di questo apparecchio si basa sull’evidenza, nota fin dai tempi antichi (gli antichi Assiri già lo usavano per raffrescare le loro case), che l’aria può essere raffreddata dall’acqua e che la quantità di vapore acqueo presente nell’aria è funzione della sua temperatura. Maggiore sarà la temperatura, più alta sarà la sua umidità.

Il principio è noto in termodinamica come raffreddamento adiabatico, la refrigerazione avviene attraverso lo scambio di energia tra acqua e aria. Per abbassare la temperatura di un ambiente bisogna fare evaporare parte del vapore acqueo presente nell’aria, facendole così cedere una parte del suo calore (che poi è energia) all’acqua. Un po’ come quando si suda ed il sudore fa evaporare l’umidità, rinfrescando la pelle.

Applicato in maniera pratica, per abbassare la temperatura di un ambiente di alcuni gradi è possibile aggiungere all’aria una quantità di vapore acqueo tale da renderla vicina alla saturazione, cioè quando l’umidità è prossima al 100%. L’aria calda satura di umidità si raffredda attraverso l’evaporazione immediata. E cede il suo calore all’acqua.

Il processo di raffrescamento evaporativo avviene quindi attraverso vari passaggi:

  • l’apparecchio aspira l’aria calda dall’ambiente circostante attraverso una ventola.
  • l’aria calda è spinta verso un pannello evaporativo costantemente bagnato grazie all’acqua (ed eventualmente ghiaccio) presenti in un serbatoio. In questo modo si aggiunge all’aria calda una quantità di vapore acqueo tale da portarla ad un’umidità vicina al 100%.
  • l’aria calda assorbe subito il vapore acqueo a causa della sua temperatura elevata e aumenta la propria percentuale di umidità relativa (rapporto tra quantità di vapore contenuta da una massa d’aria e quantità massima che può contenere a parità di temperatura e pressione).
  • parte dell’umidità dell’aria satura evapora immediatamente.
  • l’aria cede una parte del suo calore all’acqua, che evaporando, provoca l’abbassamento della temperatura dell’aria.
  • l’aria più fresca viene reimmessa in circolo nell’ambiente.

Nell’apparecchio di raffrescamento l’aria calda esterna viene fatta passare attraverso dei pannelli filtranti imbibiti d’acqua. Nell’attraversarli si produce una parziale evaporazione dell’acqua, che abbassa la temperatura dell’aria. Quindi l’aria viene nuovamente immessa nell’ambiente più fresca. La macchina produce anche umidità, che aumenta sempre di più nell’ambiente.

È evidente che questo raffrescatore non sfrutta gas refrigeranti, né altre sostanze chimiche. Inoltre, non sono tubi per per lo scarico della condensa, perchè non si vengono a creare né condensa né umidità.

Tutti i vantaggi di un raffrescatore evaporativo

A livello di potenza, sicuramente questo apparecchio non può competere con un’unità di aria condizionata

Tuttavia, se non si hanno esigenze particolari e si vuole solamente abbassare di alcuni gradi degli ambienti abbastanza piccoli, questa può considerarsi la soluzione ottimale. Numerosi sono, infatti, i suoi punti di forza.

  • emette aria fresca sana e naturale
  • costa poco
  • consuma poca energia
  • è facile da usare: basta riempire il serbatoio di acqua (ed eventualmente anche ghiaccio) e pulire periodicamente i filtri
  • si usa con porte e finestre aperte
  • non inquina, perchè non ha gas o fluidi refrigeranti
  • è pratico perché facile da installare e gestire
  • può essere spostato con facilità da una stanza all’altra e anche di casa, perfetto quindi per chi è in affitto o per la casa al mare
  • esistono modelli multifunzione da usare anche come umidificatori, semplici ventilatori e ionizzatori

Svantaggi di un raffrescatore evaporativo

Come anticipato, non raggiunge i livelli di refrigerio di un climatizzatore. È comunque un prodotto che dona sollievo nei periodi più caldi ed è l’ideale per le stanze molto piccole.

  • Non si riesce a regolare la temperatura in maniera precisa.
  • Aumenta molto il livello di umidità nelle stanze, per cui ad un certo punto si sente anche di più il caldo a parità di temperatura. E diventa così sempre meno efficiente.
  • Adatto soprattutto ad ambienti grandi o con porte e finestre sempre aperte, che dispongono anche di una ventilazione forzata o grossi impianti di ventilazione
  • Emette un cattivo odore, come di ‘freschino’ dopo un utilizzo prolungato e specie se non si fa una manutenzione ed una pulizia accurata e periodica dei filtri e pannelli.

Come scegliere un raffrescatore evaporativo

In commercio possiamo trovare una gran varietà di tipologie e di modelli. Vediamo quali sono i parametri da considerare per fare la scelta più giusta in base alle proprie esigenze.

  • Superficie dell’ambiente da raffreddare. Indicativamente, la superficie della stanza in cui sistemarlo non devono superare i 30 mq.
  • Potenza. Deve essere adeguata alla quantità di aria da raffreddare. Con una potenza sottodimensionata, il raffrescatore non lavorerà in maniera davvero efficace. E offrirà prestazioni molto simili a quelle di un normale ventilatore. Al contrario, con una potenza sovradimensionata, le prestazioni del macchinario diminuiranno.
  • Capacità del serbatoio. Dipende dalla potenza dell’apparecchio. Nei modelli migliori raggiunge i 7-8 l. A parità di caratteristiche tecniche, si consiglia un prodotto con maggiore capienza. Così si evita di dover controllare e riempire di sovente il serbatoio. Data la sua funzione, il serbatoio dovrebbe essere anche facilmente accessibile. In alcuni modelli è presente inoltre uno scomparto per il ghiaccio, per migliorare il raffreddamento.
  • Portata d’aria. Più è alta la portata d’aria e più efficiente sarà il raffreddamento. In linea di massima, una portata d’aria compresa tra 150 e 200 mc/h è adatta a qualsiasi tipo di stanza.
  • Velocità di ventilazione. Quasi tutti dispongono di diverse velocità di ventilazione, da regolare in base alle diverse esigenze, per raffreddare la stanza più o meno rapidamente. Spesso vi è anche la possibilità di modulare la direzione del flusso d’aria.
  • Rumorosità. I valori si aggirano tra 60-66 dB. Più un apparecchio è potente, maggiore sarà il rumore generato. Per un utilizzo notturno, controllate che sia presente la modalità ‘sleep’ o ‘notturna’ che riduce il livello di rumorosità.
  • Consumo energetico. Simile ad un semplice ventilatore, non ha nulla a che vedere con i consumi del condizionatore. Generalmente è inferiore a 100W e può scendere anche fino a 5W per i modelli più economici.
  • Mobilità. Se la necessità è quella di spostare spesso il raffrescatore da una stanza all’altra, deve essere facilmente trasportabile. In fase d’acquisto considerare quindi la presenza di ruote (meglio se piroettanti), maniglie e peso.

Modalità di utilizzo del raffrescatore evaporativo

I raffrescatori sono apparecchi semplici e di poche pretese. Basilari anche le sue funzioni che in genere sono:

  • normale: si seleziona manualmente la velocità del getto d’aria
  • naturale: l’apparecchio lavora in automatico simulando il moto della brezza marina
  • notturno: velocità ridotta e rumorosità contenuta
  • ventilatore: non viene utilizzata l’acqua fredda del serbatoio e l’apparecchio funziona come un normale ventilatore
  • umidificatore
  • timer: possibilità di programmare la partenza del dispositivo ad un’ora specifica
  • auto-spegnimento: spegnimento automatico ad esaurimento dell’acqua

Dove collocare un raffrescatore evaporativo

Dalla corretta installazione dell’apparecchio consegue l’ottimizzazione del suo funzionamento.

Si consiglia di collocarlo su di una superficie piana e lontana da qualsiasi fonte di calore. Meglio dirigere il flusso d’aria verso una porta o una finestra.

Come utilizzare un raffrescatore evaporativo

Funziona in maniera davvero molto semplice. Ecco tutti i passaggi:

  • riempite il serbatoio d’acqua, meglio se fredda. Se il modello lo consente aggiungete anche del ghiaccio
  • collegate l’apparecchio alla rete elettrica
  • tenere porte e finestre aperte per favorire la circolazione dell’aria
  • selezionare il livello di potenza desiderato (di solito la scelta è tra 2 o 3 livelli)
  • posizionatelo in modo tale da essere investiti dalla sua aria e avere un piacevole senso di freschezza

Manutenzione del raffrescatore evaporativo

Non richiede grandi opere di manutenzione troppo complicate. Ecco le operazioni base da eseguire.

  • Pulire regolarmente il serbatoio: svuotarlo se non si utilizza da un po’ di tempo e rimuovere il calcare
  • Pulire il pannello umidificatore almeno una volta al mese in base alla durezza dell’acqua e, se necessario, sostituirlo
  • Controllare lo stato del filtro: va regolarmente spolverato, lavato con acqua tiepida e, quando necessario, sostituirlo.

Quanto costa un raffrescatore evaporativo

Il prezzo di questi elettrodomestici va da meno di 100 euro per i prodotti più semplici, fino a oltre 200 euro per dispositivi più potenti e con più funzionalità.

In pratica, con circa 150-160 euro è possibile portare a casa un prodotto di qualità.

Guida all’acquisto di un raffrescatore evaporativo

Ora che abbiamo scoperto tutto quel che era necessario sapere sui raffrescatori, concludiamo il nostro post con una selezione dei migliori prodotti al momento sul mercato. Ecco quindi la nostra selezione.

  • Radialight Omni Rinfrescatore d’Aria Multifunzione 4-in1. Elettrodomestico estremamente versatile da usare tutto l’anno. Può infatti essere usato come semplice ventilatore, mentre in inverno può fare da termoventilatore e umidificatore. Ha la possibilità di selezionare tra 3 velocità di ventilazione. Integrato ha un filtro e un purificatore per rendere l’aria complessivamente più salubre.
  • Argoclima Bear. Uno dei modelli più performanti – e costosi – sul mercato. Il design del prodotto consente di monitorare il livello dell’acqua all’interno tramite un piccolo oblò.

  • Ardes AR5R06D. Raffrescatore evaporativo dal prezzo molto economico e dalle funzioni essenziali. Di dimensioni compatte, pesa solo 4,1 kg ed è facile da trasportare grazie alle 4 ruote piroettanti. Ci sono 3 velocità di ventilazione, modalità brezza naturale o notturna. Punti di forza: il serbatoio da 4 l e il timer da 12 ore.
  • G3Ferrari G50023, 65 W. Modello basico e per questo anche tra i meno costosi. Il serbatoio ha una capacità di 2,5 litri. La casa produttrice assicura comunque un’autonomia di 8-10 ore. Privo di comodità come telecomando e le rotelline.
Prezzo: 99,00 €
Prezzi aggiornati il 2-12-2021 alle 11:30 PM.
  • Black+Decker BXAC5E. Raffrescatore evaporativo dalla potenza di 80 watt. Dalle dimensioni contenute, funge sia da raffrescatore che da umidificatore, perfetto dunque per gli ambienti troppo secchi. Il serbatoio può contenere fino a 5 litri di acqua. Possibilità di scelta tra 3 velocità variabili + funzione oscillante. Unica pecca, l’assenza di un telecomando.
  • Macom Enjoy & Relax 997. Dalle dimensioni compatte (base circolare con diametro di 30 cm e altezza di 92 cm), è un elettrodomestico leggero e facile da spostare. Garantisce prestazioni valide in quanto sfrutta un flusso d’aria di 330 metri cubi l’ora. Ha 3 velocità, programmi di ventilazione, oscillazione a 90°, timer con auto-spegnimento integrato e ionizzatore.
  • Padi Home Mini. Modello ultra compatto ideale da mettere sulla scrivania in ufficio o sul comodino per le notti più calde. Dal design cilindrico, è piacevole esteticamente. Dotato di un piccolo serbatoio d’acqua dove è possibile inserire anche qualche cubetto di ghiaccio, ha un’alimentazione tramite USB per collegarlo al PC, ad un caricabatterie e persino a un powerbank.
  • Bimar VR29. Modello compatto che ben si integra in qualsiasi ambiente. Serbatoio molto capiente (8 l) che consente di ottenere 12 ore di aria fresca. Ha il generatore di ioni negativi per eliminare i cattivi odori e un timer per la programmazione dello spegnimento. Facile da trasportare grazie alle scorrevoli ruote piroettanti e alla maniglia integrata.

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Published by
Federica Ermete

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