Rana: caratteristiche, cure e cose da sapere per allevare una rana domestica

di Erika Facciolla del 6 dicembre 2018

Rana domestica? Perchè no, a patto che abbiate un buon feeling con gli anfibi e i piccoli animali d’affezione non proprio ‘convenzionali’.

Rana: caratteristiche, cure e cose da sapere per allevare una rana domestica

La rana, infatti, è ormai entrata a pieno titolo nel novero degli animali da compagnia insieme a rospi e raganelle di vario tipo e anche se può sembrare una scelta bizzarra sempre più persone decidono di allevarne una in casa o in giardino. Se decidete di prendere una rana in casa fate attenzione alla scelta della specie. In commercio se ne trovano tante, ma quelle europee cresciute in cattività sono sicuramente più gestibili di quelle selvatiche. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla rana e i consigli per prendersene cura al meglio.

Rana: descrizione e caratteristiche

La rana è un anfibio invertebrato a sangue freddo facente parte del grande gruppo degli anuri a cui appartengono 6.800 specie tra rane, rospi e raganelle. E’ diffusa in tutto il Mondo, compresa l’Europa e in percentuali minori in Australia e in Sud America. In Italia le famiglie più numerose sono:

  • Latastei
  • Temporaria
  • Arvalis
  • Dalmatina
  • Italica
  • Graeca

Si tratta di un animale selvatico che in natura dimostra una grande autonomia e capacità di sopravvivenza anche in ambienti difficili. Nonostante questo, in commercio sono disponibili diversi esemplari di rana domestica, nati in cattività e quindi più inclini alla vita casalinga e alla convivenza con l’uomo.

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Le dimensioni di questo simpatico anfibio variano in base alla specie ma generalmente oscillano tra i 10 e i 30 centimetri di lunghezza. Il corpo è compatto, corto e tozzo, le zampe lunghe e agili, gli occhi sporgenti. Le zampe sono dotate di estremità palmate, mentre la pelle – molto liscia ed estremamente permeabile – è piuttosto viscida al tatto.

E’ proprio attraverso la pelle che la rana mette in atto il meccanismo respiratorio che le consente di sopravvivere sia fuori che dentro l’acqua.

La rana si riproduce in acqua producendo delle uova prive di guscio e avvolte in una sostanza gelatinosa che si trasformano in larve o girini con coda.

I girini, già nel primo stadio del loro sviluppo, sono provvisti di branchie esterne branchie esterne, ma la loro crescita di completa solo con la comparsa dei polmoni e con la crescita delle zampe.

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Cosa mangia una rana

In cattività, una rana domestica deve seguire una dieta molto attenta, basata sopratutto sulle stesse cose che mangerebbe allo stato selvatico. La sua alimentazione è basata in particolare sul consumo di insetti, vermi, grilli, mosche carnarie, moscerini dell’aceto e larve di tarme della farina.

Inizialmente, le esigenze nutrizionali della rana possono scoraggiare chi decide di allevarne una in casa, ma alcune specie possono apprezzare anche cibi più facilmente reperibili.  Se ben ambientate, infatti, molte specie di rane europee e italiche si cibano anche di pezzetti di carne, insalata, alghe e ortiche.

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Trattandosi di un animale perfettamente in grado di badare a se stesso non sarà necessario razionare i pasti secondo dosi prestabilite. Nei primi tempi procedere pure per tentativi.. sarà lei a smettere di mangiare quando si sentirà sazia!

Rana domestica

La specie di rana forse più gestibile e quindi adatta ad essere allevata in cattività è la rana nana africana, più consigliata a chi è alle prime armi anche per le dimensioni contenute. Tenete presente che le rane più anziane preferiscono la solitudine, ad eccezione del periodo degli amori, mentre quelle più giovani gradiscono la compagnia di altri esemplari.

I maschi conviventi non lottano per le femmine, poiché vengono dominati dalle femmine che durante l’accoppiamento scelgono il compagno e sono particolarmente aggressive.  Il consiglio, in generale, è di prendere due rane di sesso diverso e allevarle in coppia.

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Attenzione a non confondere le rane africane da quelle artigliate, molto simili esteticamente ma estremamente diverse sotto altri punti di vista.

Le rane artigliate, infatti, diventano molto più grandi di quelle nane e anche se si adattano alla vita domestica devono essere sistemate in un luogo lontano da altri piccoli animali come pesci e rane più piccole che rischierebbero di essere mangiate.

Se decidete di allevare una rana, insomma, assicuratevi che l’esemplare scelto sia facile da gestire e affidatevi solo a strutture autorizzate e certificate.

Come allevare una rana in casa

La cosa davvero fondamentale per allevare una rana in casa o in giardino è ricreare un habitat quanto più simile a quello naturale, che preservi il giusto equilibrio tra caldo e umidità. La disidratazione, infatti, è il rischio principale che corrono questi animaletti in un ambiente non perfettamente adeguato.

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La termoregolazione, infatti, è attuata secondo precisi spot di luce e acqua  che sono indispensabili alla sopravvivenza dell’animale.  A questo proposito, prima ancora di portare a casa una rana dovrete attrezzarvi con un apposito terrario allestito secondo le specifiche esigenze della vostra nuova amica.

Proprio come cani e gatti, anche la rana deve essere sottoposta periodicamente alla visita di un veterinario (almeno 2 all’anno).

Terrario per rane

Il terrario in questione deve essere ampio e ben strutturato, in modo che la nostra piccola amica possa nuotare quando ha voglia e riposare fuori dall’acqua per assorbire un po’ di luce solare. La collocazione ideale della sua ‘casetta’, dunque, è vicino ad una finestra ben illuminata ma non sotto la luce diretta del sole.

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La temperatura, infatti, deve essere tendenzialmente mite. Il terrario, inoltre dovrà essere sistemato lontano da fonti di calore, cattivi odori o rumori molesti. Ricordate che le rane amano la tranquillità e tengono molto alla loro privacy.

Nel terrario deve trovare posto una certa quantità di muschio, piante selvatiche come palme nane, licheni, tronchetti, piante galleggianti e piccole rocce dove la rana potrà risposare. Al suo interno non dovrà mancare anche della ghiaietta, sabbia o una base di sughero.

Essenziale che l’impianto sia dotato di un filtro per l’acqua che garantisca un ricambio giornaliero e un’accurata pulizia.

Rane in giardino

Se avete la fortuna di disporre di un piccolo giardino, potete renderlo ancora più accogliente per una rana o un rospetto aumentando, per esempio, le zone d’ombra. Un altro consiglio è quello di  aumentare l’umidità dell’ambiente circostante aggiungendo acqua in piccole dosi e preservandola con la tecnica della pacciamatura. I rospi sono attirati dalla presenza di vermi, grilli ed altri insetti e adorano le pozze d’acqua artificiali, pulite e non troppo profonde.

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