Referendum: a Milano si aggiungono altri 5 quesiti dedicati all’ambiente

A Milano il 12-13 giugno 2011 si voterà anche per i referendum ambientali a carattere locale, in contemporanea ai referendum nazionali già deliberati sul nucleare, l’acqua pubblica e il legittimo impedimento.

Questo significa che solo nel capoluogo lombardo gli elettori si troveranno di fronte a cinque quesiti referendari in più rispetto ai tre nazionali. Gli verrà chiesto di esprimere un giudizio sull’Ecopass che diventerà una Congestion Charge per tutti, sul’aumento degli alberi, sullo sblocco del progetto in Darsena e sul parco dell’Expo, e infine varo di politiche di efficienza energetica nell’edilizia urbana.
La prima domanda referendaria verte sulla riduzione del traffico e dello smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione dell’Ecopass alla circonvallazione esterna e la pedonalizzazione del centro.
La seconda domanda tratta dell’aumento del verde urbano raddoppiando gli alberi e gli spazi a verde e riducendo il consumo di suolo.
La terza domanda referendaria si occupa del futuro parco dell’area Expo e del suo ruolo post-manifestazione.
La quarta domanda referendaria parla del risparmio energetico e della riduzione di emissione dei gas serra.
Infine la quinta domanda referendaria vuole riaprire l’antico reticolo dei Navigli milanesi e vuole dare una risposa alla risistemazione della Darsena.
Ricordatevi di votare e non prendete la scusa della domenica di sole come buona per saltare un appuntamento molto importante per chi ha a cuore il territorio in cui viviamo. Infatti il quorum da raggiungere è del 30% di tutti gli aventi diritto.

Referendum: a Milano si aggiungono altri 5 quesiti dedicati all’ambiente

Rossella

Fondatrice e responsabile editoriale, è da sempre interessata al tema della sostenibilità ed in particolare ai temi di casa e giardino. Dopo la nascita la maternità ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Ha quindi deciso di trasformare tuttogreen.it in un impegno più serio e dopo poco, presa dall’entusiasmo ho creato anche il fratellino francese, www.toutvert.fr e un magazine di stile e design internazionale, non solo eco-sostenbile: designandmore.it

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