Renault: al via il tetto a pannelli solari più grande del mondo

di Carlo Magni del 21 giugno 2011

Continuano a giungere buone notizie dalla Francia. Dopo il desiderio di abbandonare il nucleare da parte della stragrande maggioranza dei cugini d’oltralpe, la casa automobilistica francese Renault ha comunicato l’avvio dei lavori per la costruzione del più grande tetto solare al mondo.
La struttura occuperà un’area grande circa 450mila metri quadrati. In sostanza, lo stesso spazio occupato da 63 campi di calcio e ciò fa comprendere le dimensioni di questo che sarà un vero e proprio parco energetico.

Renault: al via il tetto a pannelli solari più grande del mondo

Renault sta costruendo le diverse parti che andranno a comporre il vastissimo tetto solare, prevedendo una produzione di energia pari a 60 megawatt, una volta completata l’opera. Si prevede che il tetto energetico ridurrà di 30mila tonnellate l’anno le emissioni di anidride carbonica della casa automobilistica francese.

Per capire la portata in campo ecologico e ambientale del progetto, basti pensare che l’energia prodotta dal maxi tetto solare sarà equivalente all’energia di cui necessita ogni anno un paese di 15mila abitanti. Il tetto energetico coprirà le strutture adibite al trasporto dei veicoli prodotti presso gli stabilimenti di Douai, Maubeuge, Flins, Batilly e Sandouville. Ma non è tutto: saranno anche coperti da pannelli fotovoltaici anche i parcheggi dei dipendenti di due degli stabilimenti Renault in Francia: Maubeuge e Cléon.

Renault è coadiuvata nella realizzazione del progetto dalla Gestamp Solar, società spagnola – con sedi in Italia e USA – leader nel settore dell’energia solare. I lavori di costruzione del mega tetto solare, comunque, sono partiti da poco e si prevede che saranno completati entro Febbraio 2012.

Renault sta lavorando molto per diventare un’azienda sostenibile e a emissioni zero, anche attraverso la produzione di veicoli ecologici, con l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni del 10% entro il 2013 e di un ulteriore 10% tra il 2013 e il 2016.

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