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Riaccesi i reattori nucleari di Roma. Il nucleare buono

Sono stati rimessi in funzione i due reattori nucleari di Roma che da 50 anni vengono utilizzati per produrre materiali per la radiomedicina e studi sull’energia atomica. Nonostante la loro età i due reattori nucleari, Triga e Tapiro i loro rispettivi nomi, sono perfettamente funzionanti e ricordiamolo, non sono delle centrali atomiche che producono energia elettrica da immettere nella rete.

Riaccesi i reattori nucleari di Roma. Il nucleare buono

Triga e Tapiro nacquero infatti per la produzione di materiali per la terapia e la diagnosi dei tumori, fondamentali per la medicina di oggi, analisi dei materiali con i neutroni per osservare fenomeni altrimenti non visibili con i tradizionali raggi X , oltre ad un’infinità di applicazioni in tutti i campi.

La riattivazione di Triga e Tapiro avviene in occasione dei 50 anni del centro della Casaccia, e quasi subito hanno raggiunto la criticita’, cioè il massimo della temperatura per la quale sono stati progettati.

Il loro fine era e resta la ricerca e la formazione di tecnici specializzati. Siamo quindi dinanzi ad un nucleare che si propone come spinta alla ricerca in vari settori e non all’atomica come erroneamente molti di noi pensano.

Benvenuto Nucleare buono!

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Un commento

  1. L’ex Enea alla Casaccia è tutt’altro che nucleare buono. In primo luogo lo stabilimento era adibito originariamente all’arricchimento delle barre di uranio, a seguito di un accordo commerciale con gli Stati Uniti e riforniva una loro centrale nucleare. La fedina “sanitaria” dell’impianto del Plutonio ha una lunga schiera di contaminati, dai primi incidenti gravissimi degli anni 70 all’ultima grave perdita dei primi anni del 2000. Oggi e negli anni, inoltre, l’area è divenuta un deposito di stoccaggio per circa 7.000 fusti contenenti materiale radioattivo di varia provenienza. Triga e Tapiro, inoltre, non sono mai stati spenti, per il semplice fatto che un reattore nucleare non si spenge con l’interruttore e non è il forno di casa. La nota di agenzia dalla quale è stata presa la notizia riguarda una intervista rilasciata al Corriere Sera dal dirigente di turno, che informa la popolazione della nuova destinazione scientifica dei due reattori. Una destinazione per la quale i due vecchi reattori, obsoleti figli di tecnologie precedenti, non sono affatto predisposti. Fate attenzione, per favore, a quanto divulgate.

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