Riciclo dei rifiuti per produrre… acqua!

di Claudio Riccardi del 30 maggio 2012

Si parla sempre più spesso del riciclo dei rifiuti come la chiave di volta di uno stile di vita impostato sul rispetto dell’ambiente e sul risparmio, che se adottato correttamente da tutti permette di ottenere prodotti e materie prime da altre di scarto. Il risparmio può essere energetico ma anche di risorse naturali e quindi di acqua, che sappiamo essere un bene primario e prezioso ma purtroppo anche scarso, soprattutto in certi luoghi.

Riciclo dei rifiuti per produrre… acqua!

Ecco allora diventare interessante un macchinario in acciaio dì forma rettangolare che assomiglia a molti di quelli che popolano le cucine industriali. Dietro la sua forma un pò anonima si nasconde un procedimento straordinario: trasforma i rifiuti organici in acqua.

Alla base non c’è una pozione magica ma il lavoro dei batteri, posizionati all’interno di un filtro che riceve da una cisterna materiale biologico e restituisce un liquido inodore e pulito. Certamente non potabile ma adatto per lo sciacquone, lavare i pavimenti e bagnare le piante. In questo caso la risorsa, contenendo molti principi organici, è ottima poiché svolge anche la funzione di fertilizzante.

Proposto da Eco-Wiz, ha già una certa diffusione nell’Estremo Oriente, in Corea del Sud e Singapore, all’interno di strutture urbanistiche complesse che necessitano di ottimizzare le risorse idriche a disposizione. Si è rivelato un ottimo strumento per l’amministrazione cittadina, per alberghi, mense e ristoranti, tutte quelle strutture che hanno una notevole produzione di rifiuti organici e umido, che possono così riutilizzare per ottenere un tipo di acqua, anche se non da bere, utile per la gestione quotidiana delle strutture.

Eco-Wiz dal canto suo promette prestazioni interessanti: si ricava 1 metro cubo di acqua a partire da 1 tonnellata di rifiuti. Ancora non sono noti i costi d’acquisto ma solo i tempi di ammortizzazione quantificati in 2 anni di utilizzo. In alternativa al cliente viene proposta la formula dell’affitto, dietro il pagamento di un canone di utilizzo mensile.

Per le utenze private e produttive, la scatola d’acciaio potrebbe rivelarsi un investimento davvero vantaggioso. Speriamo in una sua diffusione anche in Europa.

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