Salviamo i ciclisti dalle auto! Una petizione via web per la sicurezza di chi va in bici

di Erika Facciolla del 9 Febbraio 2012

20.000 adesioni in soli cinque giorni: sono questi i numeri della petizione lanciata dal quotidiano inglese The Times in difesa dei diritti e della sicurezza dei ciclisti europei. Mentre “Cities fit for Cycling” è lo slogan scelto per l’iniziativa, che in pochi giorni è stata raccolta da decine di blog e siti specializzati.

Salviamo i ciclisti dalle auto! Una petizione via web per la sicurezza di chi va in bici

L’appello è rivolto alle autorità legislative affinché si adoperino per varare una serie di provvedimenti e norme che tutelino l’incolumità dei ciclisti metropolitani sulle strade. Nella sola Gran Bretagna, infatti, sono 1.275 i ciclisti rimasti vittime di incidenti mortali negli ultimi dieci anni, mentre in Italia le morti su due ruote registrate nello stesso periodo sono addirittura 2.256. Dati allarmanti e “vergognosi” – come recita il testo della petizione – che devono scuotere i governi ad adottare le giuste misure di sicurezza.

Per questo motivo è necessario che in tutte le città europee, anche in Italia, vengano accolti e sottoscritti gli 8 punti enunciati nel ‘manifesto’ pubblicato dal Times:

1 – Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote

2 – Gli incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato

3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.

4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.

5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.

6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.

7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays o dal Vélib francese.

8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Chiunque voglia contribuire alla causa e far sentire la propria voce può farlo condividendo questa petizione attraverso Facebook, Twitter (utilizzanto l’hashtag #salvaciclisti) o il proprio blog o sito internet. Confidiamo nel fatto che le autorità italiane ed europee accolgano queste legittime richieste e che il senso civico prevalga sull’indifferenza.

E voi, cosa aspettate?

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