San Pietroburgo: il nuovo zoo sarà friendly anche per gli animali?

di Melania del 6 giugno 2011

Dovrebbe essere una grande oasi verde per dare una boccata d’ossigeno alla città congestionata. Una rigogliosa riserva che si estende per 300 ettari su un’area ricca d’acqua alle porte di San Pietroburgo, dove ricreare l’habitat naturale per la fauna delle terre emerse.

San Pietroburgo: il nuovo zoo sarà friendly anche per gli animali?

Si ispira a Pangea – il macrocontinente che all’alba dei tempi riuniva Eurasia, Africa ed America – la proposta del team di architetti francesi Bruno Tanant e Jean Christophe Nani dello studio Tn Plus (già autori del progetto per gli zoo di Helsinki), che assieme a Aldric Beckmann e Françoise N’Thépé hanno risposto al concorso internazionale bandito per progettare il nuovo Primorskiy Zoological Park.

San Pietroburgo è una città che va ridisegnata perché la densità della popolazione è cresciuta negli ultimi anni e le strade sono congestionate. L’amministrazione ha le idee chiare: occorre ricollocare lo storico zoo, fondato nel lontano 1865. Per questo è stato bandito il concorso internazionale per disegnare il miglior parco possibile.

Attualmente il giardino zoologico, il secondo del Paese, situato nel parco di Alessandra, accanto alla Fortezza di Pietro e Paolo, ospita più di 2000 animali di 410 specie differenti. Il progetto francese, sfruttando le acque della zona individuata, ne farebbe un lago, dal quale emergono 5 isole, una per ciascun continente. A custodire gli animali, padiglioni di acciaio e vetro. E una fitta vegetazione a proteggere l’enorme riserva. Al bando, dunque, gli zoo-prigioni per animali.

Come sapete, noi spesso siamo critici sugli zoo, come anacronistica concezione di gabbie dorate per ospiti involontari, ma stavolta aspettiamo la realizzazione per giudicare. Di certo apprezzabile l’impronta sul territorio che il progetto del nuovo Primorskiy Zoological Park vorrebbe dare.

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