Se l’auto elettrica oggi riduce complessivamente le emissioni meno di quella a benzina…

di Giovanna Fiolo del 12 aprile 2012

Eccovi un paradosso difficile da credere a priori: Sapevate che le auto elettriche risultano ad oggi essere complessivamente più inquinanti di quelle a benzina e a gasolio? E che gli stessi produttori usano la vendita di veicoli elettrici per compensare la continua produzione di automobili ad elevate emissioni?

FOTO: Guarda le immagini delle auto elettriche più importanti

E’ quello che emerge da un recente studio tedesco dell’istituto per la ricerca ecologica OEko- Institut secondo il quale l’utilizzo delle auto elettriche aumenterebbe- ad oggi- le emissioni di gas ad effetto serra, come effetto complessivo intendiamoci, dell’intera filiera.

Senza una rete elettrica supportata da una considerevole quota percentuale di rinnovabili le emissioni infatti non diminuiscono, portando soltanto ad uno spostamento delle emissioni dal tubo di scarico delle auto a quello delle centrali.

Le auto elettriche sono, potenzialmente, una validissima soluzione per cercare di contenere il livello di emissioni prodotte dai trasporti, ma da sole non sembrano essere in grado di centrare l’obiettivo, portando invece a un paradossale aumento dello smog.

Approfondimento: ma quanto costano davvero le auto elettriche?

Il tutto viene confermato anche dall’istituto per la ricerca ecologica OEko- Institut, secondo il quale l’immissione sul mercato di milioni di vetture entro il 2022 taglierebbe il livello attuale di emissioni di Co2 del 6% contro il 25% dato dalla diffusione di motori a benzina super efficienti, efficienza che ad oggi la tecnologia dei motori elettrici non può ancora garantire

Secondo Greenpeace, l’introduzione delle macchine elettriche deve essere accompagnato da un adeguato impegno per garantire l’alimentazione con energie rinnovabili, intervenendo anche sule reti elettriche.

A questo si aggiunge la distorsione della normative europea per quanto riguarda il sistema dei “super crediti” ,ovvero il piano di incentivazione per la produzione di auto elettriche indirizzato alle case produttrici.

Il meccanismo consente di usare la vendita dei veicoli elettrici per compensare la continua produzione di automobili ad alte emissioni.
Ad ogni auto elettrica venduta I costruttori ne possono vendere oltre tre ad alta emissione senza conteggiarli ai fini del calcolo delle emissioni di CO2.

FOTO: Guarda le immagini delle auto elettriche più importanti

A tal proposito le associazioni ambientaliste chiedono tre interventi mediante i quali si potrebbero risolvere le problematiche sovra indicate:

  1. la revisione della politica dei supercrediti
  2. sistemi di alimentazione con energia rinnovabile
  3. l’introduzione dei cosidetti “contatori intelligenti” strumenti che consentono ai veicoli di essere in carica solo quando sono disponibili eccedenze di energia.

Il paradosso ora vi sembra meno assurdo?

La programmazione dell’Ue dovrebbe quindi partire dal creare i presupposti affinché la “produzione” dell’elettricità necessaria alle macchine avvenga quanto più da da fonti pulite e rinnovabili, facendo diventare eco-compatibile tutta la filiera dei trasporti e non solo abbattendo le emissioni allo scarico rendendo così l’auto elettrica un vero mezzo a basso impatto ambientale.

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golf car maggio 28, 2012 alle 3:13 pm

Le auto elettriche dovranno essere sicuramente migliorate nei prossimi anni ma ciò non esclude la bontà di tale tecnologia.

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AT-TRAZIONE TOTALE ELETTRICA aprile 12, 2012 alle 12:17 pm

La fonte rinnovabile è necessaria e i veicoli elettrici aiutano ad utilizzarla meglio e di più, rispetto ad oggi.

Però è già vero oggi che i veicoli elettrici, grazie alla loro efficienza intrinseca (consumo specifico), non solo spostano le combustioni che generano fatali nanopolveri fuori dalle città ma anche riducono in termini assoluti l’energia utilizzata per muoverli, a confronto con i veicoli termici tradizionali. Quindi già oggi si risparmia almeno il 60% di energia primaria!

Via i supercrediti che drogano le gamme dei costruttori (fanno una macchinetta elettrica e vendono 3 SUV), ma che siano riconosciuti CREDITI a favore di chi produce veicoli elettrici veri con bagagliaio utile, con 4 o 5 posti (in modo che si possano abbassare i prezzi di accesso per i consumatori) o a favore di ricarica energia da fonte rinnovabile sui veicoli (aree di servizio che producono energia rinnovabile), ma chi non li produce deve acquistare su un mercato liquido questi crediti, perché ha un debito, per incentivare la transizione da combustibili imbottigliati come nel XIX secolo e legati a tecnologie meno efficienti (per la termodinamica!), a forme di utilizzo dell’energia con tecnologie più efficienti (a parità di leggi fisiche).

Più rinnovabile, più bilanciata ed utilizzata in maniera sostenibile.
Più ricerca sull’accumulo di energia elettrica: più capiente, più leggero, più riutilizzabile.

Per approfondire:
http://mondoelettrico.blogspot.it/2012/04/le-emissioni-di-co2-delle-auto.html
http://mondoelettrico.blogspot.it/2012/04/e-se-le-auto-bifuel-metano-emettessero.html
http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/15/news/auto_elettrica_ecco_la_verit_su_emissioni_e_inquinamento-29886914/
http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/02/14/news/confronto_delle_emissioni_di_gas_climalteranti_delle_diverse_tecnologie_veicolari-29891115/
http://borgomeo.blogautore.repubblica.it/2012/02/15/la-verita-sullelettrica/ (i commenti)

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