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Sempre più ‘Bio’

A dispetto di un andamento generale dell’economia caratterizzato dal segno ‘meno’ e da una crisi finanziaria tutt’altro che superata, il comparto del biologico in Italia registra una tendenza inversa, con trend di crescita positivi e in costante miglioramento. A rivelarlo sono i dati resi noti dall’ISTAT relativi all’ultimo censimento sull’agricoltura italiana, che dimostrano come il ‘vivere-bio’ non sia più un fenomeno di nicchia ma una filosofia sposata da migliaia di consumatori.

Sempre più ‘Bio’

Questo si traduce in acquisti che coprono un ventaglio sempre più ampio di prodotti (non solo generi alimentari ma anche vestiti, mobili, giocattoli, cosmetici…)  e nei piccoli gesti quotidiani animati da un ritrovato interesse verso la green life.

Complici di questa crescita sono sicuramente l’arrivo dei prodotti biologici nella grande distribuzione, che ha consentito un ridimensionamento generale dei prezzi, e la diffusione su tutta la penisola di Gruppi di Acquisto Solidale (GAS).

FOCUS: Il mercato del biologico in Italia: gli attori principali

Come confermano i dati del 2011 pubblicati da Federbio, l’anno scorso le vendite ‘bio’ hanno registrato un +8,9% contro il -6% del comparto alimentare. E la tendenza sembra confermarsi anche nei primi mesi del 2012. Dati che, incrociati a quelli prodotti dal censimento ISTAT, diventano ancora più significativi e incoraggianti, visto che l’Italia è il secondo paese (dietro la Spagna) in Europa per quanto riguarda il numero di coltivazioni biologiche sul territorio (soprattutto al Sud) e uno dei primi paesi per l’indotto economico generato dal settore (1.550 milioni di euro) e per il numero di produttori.

I prodotti più acquistati restano frutta, verdura, uova, latte, yogurt, biscotti e confetture ma sono in deciso aumento anche le vendite di detersivi, scarpe, pannolini e altri generi di prima necessità (Fonte: Istat, Federbio).

La fotografia dell’agricoltura biologica italiana mostra che ad oggi le aziende produttrici del settore sono 44.455 pari al 2.7% del totale nazionale. Mentre il 6,7% delle superfici agricole del paese è coltivato con metodi biologici ma il dato sale all’8,7% se consideriamo anche i terreni in conversione.

Altro dato interessante, di questi terreni, ben il 71% si trova al Sud, dove si concentra anche la concentrazione più alta – sono 18.649 – di aziende produttrici (Fonte: ISTAT, Federbio).

Il fenomeno del biologico è diventato quindi una realtà economica di tutto rispetto e i margini di crescita del settore sembrano ancora ampi. A guadagnarci è l’economia, il consumatore e soprattutto l’ambiente (e con esso la salute dell’uomo). Resta da vedere se il nostro paese sarà in grado di valorizzare adeguatamente il comparto per non lasciarsi sfuggire un’incredibile chance di rilancio del ‘made in Italy’ nel mondo.

Per saperne di più sul mercato del biologico:

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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