Smart city, in arrivo 1 miliardo di euro per progettare le città green del futuro

di Erika Facciolla del 23 Marzo 2012

Novità in vista per il progetto ‘Smart City’. Il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha annunciato un piano di finanziamento da quasi 1 miliardo di euro destinato alla ricerca industriale e alla formazione delle cosiddette ‘città intelligenti’.

Smart city, in arrivo 1 miliardo di euro per progettare le città green del futuro

La prima tranche da 260 milioni (già sbloccata) è destinata alle regioni del mezzogiorno, mentre un ulteriore finanziamento da 700 milioni di euro sarà affidato a quelle nord. Il ministro, intervenuto durante il convegno nazionale dell’ Anci sulle Smart city svoltosi di recente a Torino, ha definito ‘palestra virtuale’ l’opportunità data agli enti locali per allenarsi ad essere competitivi sul fronte europeo.

Innovazione che dovrebbe significare ‘occupazione’ e nuovi margini di crescita ottenibili da una gestione più razionale delle risorse del paese e degli investimenti in tecnologia. L’obiettivo del governo, infatti, è incentivare la nascita di nuove professionalità, incrementare gli investimenti privati, trovare forme di aggregazione che diano impulso alla ricerca.

Con i bandi Smart Cities dedicati all’efficienza energetica, alle rinnovabili e alla mobilità green per i grandi centri urbani, l’Europa intende avviare un percorso comune focalizzato sullo sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale. Le iniziative proposte riguardano soprattutto il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti, il ricorso alle rinnovabili nella mobilità pubblica e privata, e l’estensione del teleriscaldamento. Obiettivi che, se centrati, consentiranno un risparmio notevole per ogni città e un grande salto di qualità per l’ambiente.

Vedi anche:
Smart cities: quali sono e dove?
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david conotter marzo 24, 2012 @ 8:09 pm

Non conosco i termini dell’iniziativa ma la cosa mi sa un po’ fumosa.
Che bisogno c’è di ricerca in questo campo?Mi sa che tante cose sono già state “inventate” ma non trovano applicazione, sia per la mancanza di conoscenza, sia perchè con questi prezzi del petrolio e del metano non sono ancora convenienti.
Porto la mia esperienza personale: l’isolamento della casa è cosa molto vecchia, si sa da una vita che per risparmiare sul riscaldamento di casa basta isolare. Ho provato a proporre in assemblea condominiale il cappotto della casa e sono stato il solo a votare a favore. L’anno sucessivo, questo, ho chiesto di isalre dall’esterno il mio appartamento e che il conteggio del calore venisse fatto sul consumo effettivo, mediante degli economici contatori da installare sul termosifone.Il motivo del secondo ordine del giorno era perchè altrimenti, anche isolando la mia parte, pagassi comunque in base ai millessimi, come se non avessi fatto il cappotto.Il mio cappotto era completamente a mio carico, e avevo bisogno dell’autorizzazione dell’assemblea per realizzarlo.Si sono quasi tutti astenuti, impedendomi di fare l’intervento.Non doveva versare una lira.Anche il punto all’ordine del giorno sulla contabilizzazione del calore non è stato approvato, per cui non posso fare nessun intervento di miglioramento della mia casa a causa dei vicini.Prima di spendere un miliardo di euro per scoprire l’acqua calda, dovrebbero risolvere questi PICCOLI problemi, (piccoli per loro ma enormi per me).La maggior parte della gente vive in città e di questa tantissima vive in condominio.Ho sentito persene che hanno avuto problemi su questi temi anche in una casa bifamigliare ! Fino a prova contraria sulla base della mia esperienza per me sono soldi buttati via.

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