Stranezze eco: le pigne come materiale da costruzione

di Vincenzo Minervini del 11 febbraio 2012

L’architetto messicano Ivan Juárez ha fatto parte di un internazionale team di lavoro, l’A-I-R program (Artist-in-Residence), che annualmente viene formato con lo scopo di coordinare artisti, designer ed architetti sul tema delle arti visive e del loro sviluppo futuro.

Stranezze eco: le pigne come materiale da costruzione

Durante la sua permanenza al Nordic Artists’ Centre di Dalsåsen in Norvegia, sede del programma promosso dal Ministero della Cultura Norvegese, Juárez ha collezionato migliaia di pigne ed altri materiali, che la foresta norvegese mette naturalmente a disposizione, con i quali ha costruito una struttura assai particolare.

In pratica, accatastando una montagna di pigne ha creato un’installazione cilindrica al centro della foresta, semi-chiusa, alta diversi metri, tagliata su di un fianco ed aperta in cima; questo permette a chi vuole entrare in questa “enclave” di approfittare di un curioso punto di vista, che proietta lo sguardo verso il cielo e verso gli alberi che si affacciano sulla creazione.

La vista dal di dentro

La vista dal di dentro

Juárez ha ribadito di essersi sentito ispirato dalla natura che lo circondava: i fiordi, l’oceano, le foreste, le montagne, i paesaggi mozzafiato.

Il suo lavoro infatti ha una valenza del tutto simbolica evidenzia il ruolo centrale dell’ambiente e delle risorse che ci mette a disposizione.

È anche chiaro il fatto che l’istallazione rimarrà in quel posto fino a quando la natura stessa non deciderà di riprendersi ciò che in origine le apparteneva. Anche questo è un messaggio implicito di questa creazione di green design.

Una simpatica stranezza, che ci piaceva condividere.

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