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Stufe a Pellet: utilizzano davvero un combustibile ecologico ?

Stufe a Pellet: utilizzano davvero un combustibile ecologico ?
Tra le valide alternative alle fonti energetiche finora utilizzate per il riscaldamento si sta facendo strada il pellet, un combustibile ecologico che può essere bruciato in stufe, camini e caldaie (domestiche e centralizzate) al posto dei ceppi di legno, ma soprattutto del petrolio e del gas metano.

Il pellet è un combustibile che si ricava prevalentemente dalla segatura e altri scarti provenienti dalla lavorazione di legname o legno vergine, i quali vengono sminuzzati o polverizzati, essiccati e da ultimo compressi in piccoli cilindri di varie misure di massimo 8-10 mm di diametro.

Esistono anche pellet ricavati a partire da materiali diversi rispetto a legname e legno, come scarti agricoli, ma al momento non esistono prodotti altrimenti ottenuti in grado di vantare una certificazione di qualità e dare sufficienti garanzie in particolare dal punto di vista della combustione. Ed in ogni caso possono essere utilizzati solo da impianti industriali dalle grandi potenzialità.

Grazie alla capacità  legante della legnina, una sostanza presente nel legno che si attiva durante la trasformazione di cui sopra, il pellet da legname/legno è invece un prodotto compatto che non ha bisogno di aggiungere additivi chimici estranei al materiale completamente naturale di cui esso risulta alla fine costituito.

Il pellet è dunque un combustibile biocompatibile ed ecologico, con emissioni di CO2 praticamente nulle; inoltre genera quantità limitate di cenere e altri residui: la sua elevata densità e il suo basso tenore d’umidità fanno sì che bruci quasi completamente.

Il pellet ha anche una resa molto alta: a parità di volume il suo potere calorifico è quasi doppio rispetto a quello del legno, rispetto al legno è poi meno ingombrante e necessita della metà dello spazio di stoccaggio.

E’ anche più economico sia rispetto al legno che ai tradizionali combustibili fossili, ed in più rispetto a questi ultimi non è soggetto ai prezzi oscillanti del mercato e alle instabilità socio-politiche dei paesi produttori (nonché alla loro disponibilità futura, tenendo in considerazione i potenziali esaurimenti dei giacimenti in una prospettiva più a lungo termine).

Il pellet invece è una risorsa quasi inesauribile e può essere prodotta ovunque; data la sua principale materia di origine sono naturalmente favoriti tutti quei paesi che possono contare su grandi estensioni di terreni boschivi. Ed infatti tra i principali produttori di pellet ricordiamo Canada, Svezia, Germania, Austria Svizzera e Paesi Baltici.

In Italia non ci sono grossi produttori di pellet, anche se il suo consumo è notevole e rappresenta un mercato in continua espansione (1.100.000 tonnellate la previsione per il 2010/2011); il nostro paese però si attesta in compenso come uno dei massimi produttori di sistemi di riscaldamento a pellet in Europa come stufe a pellet, camini o caldaie a pellet.

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Salvo

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