Agricoltura biologica

Super erba medica non OGM sviluppata per resistere ai pesticidi?

Quanta tecnologia può nascondersi in un semplice filo d’erba? Tanta, a quanto pare, visto che i ricercatori italiani del Protein Factory Research Center – già ribattezzato ‘fabbrica delle proteine’ – hanno messo a punto un nuovo tipo di erba medica hi-tech che è in grado di resistere e degradare alcuni tra i più letali erbicidi in commercio come il glisofate.

Una tecnologia che potrebbe contribuire in maniera significativa alla tutela delle coltivazioni biologiche non solo proteggendole dagli erbicidi molto spesso impiegati nei campi adiacenti, ma soprattutto ‘bonificando’ i terreni dall’accumulo di queste sostanze tossiche.

Come dire; una sorta di ‘guardia del corpo’ per le colture bio che aggredisce e degrada i pesticidi grazie ad un enzima (glicina ossidasi) rilasciato dal batterio Bacillus Sutilis che, a quanto pare, sarebbe in grado di eliminare ogni traccia di diserbanti in soli due mesi.

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Benché i test condotti in laboratorio abbiano dato esito positivo, le sperimentazioni non sono ancora fattibili sul campo. E sebbene siano molti i ‘puristi’ che storcono il naso all’idea di modificare in laboratorio l’erba medica per tali finalità, i ricercatori sono convinti che in futuro la pianta fornirà un aiuto straordinario e decisivo alla protezione delle colture biologiche e alla preservazione dei terreni coltivabili.

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Published by
Erika Facciolla

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