Riciclo creativo

Swap-o-matic ovvero la macchina per barattare le cose

Vi hanno regalato un libro che non è esattamente il vostro genere preferito? Volete disfarvi dei giochi di vostro figlio ormai cresciuto? Il vestito non vi sta più? Da oggi a New York i cittadini hanno una possibilità in più per scambiare comodamente i loro oggetti: il baratto ma attraverso una vending machine, simpatici e colorati distributori automatici nati dall’ingegno di Lina Fenequito, giovane designer che ne ha curato la progettazione dall’inizio alla fine presso la Parsons School of Design.

Swap-o-matic ovvero la macchina per barattare le cose

Si chiamano swap-o-matic ed incentivano il riciclo degli oggetti usati partendo dal presupposto che anziché disfarsene, ci sarà sicuramente qualcuno nella nostra città che è proprio alla ricerca di quello che noi stiamo scartando. Attualmente il distributore si trova presso la Creamery Ampio Hills a Brooklyn, in passato ha fatto tappa in un club e in una libreria.

Sul sito swap-o-matic.com è possibile consultare in aggiornamento reale cosa è contenuto all’interno dei vari scompartimenti.

Il riciclo oramai sta prendendo sempre più piede e gli stessi swap party, piccoli raduni dove è possibile dedicarsi allo scambio tra amici e conoscenti, si stanno diffondendo a macchia d’olio anche in Italia. Quella dei distributori automatici di oggetti è però davvero un’idea originale e fuori da ogni schema, in prima linea per incentivare un’economia sostenibile volta alla riduzione degli sprechi.

Non è prevista alcuna spesa per poter usufruire del servizio, bisogna solo iscriversi mediante il display touch della macchinetta. Una volta creato l’account con il vostro indirizzo mail, vi verranno automaticamente riconosciuti 3 crediti. Se inserirete un oggetto nel distributore, il numero di crediti a disposizione aumenterà, consentendovi di poter richiedere in cambio un altro oggetto. Ogni oggetto aggiunto vale 1 credito, così come vi verrà decurtato 1 credito per ogni oggetto prelevato.

Un sistema, quello dei crediti, simile al sito italiano Reoose, di cui abbiamo parlato nell’articolo Ecco Reoose, il sito del baratto dove il denaro non esiste.

Il sistema di scambio non è valoriale, per cui non verrà effettuata alcuna stima sul prezzo dell’oggetto barattato (1 pezzo = 1 credito). Un sistema di valutazione per ogni utente garantirà invece la correttezza e l’onestà degli scambi. Lina Fenequito sta cercando di diffondere i distributori in tutta la città di New York e spera un giorno di poter estendere il mercato anche al resto del mondo.

Un’ottima idea che speriamo abbia successo!

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Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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2 Commenti

  1. Davvero interessante, ma per curiosità: cosa viene in tasca a chi produce/installa/mantiene operativa la macchina? L’idea è geniale, ma l’esperienza insegna che nessuno fa niente per niente…

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