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Taglio illegale delle foreste: in America Latina si muove anche l’Interpol

Nel momento in cui l’uomo comprende la gravità di alcuni comportamenti da parte dei suoi simili, riesce quasi sempre ad attivarsi per difendere ciò che gli è più caro.

Taglio illegale delle foreste: in America Latina si muove anche l’Interpol

Questo è quanto è accaduto in America Latina dove per la prima volta l’Interpol, l’organizzazione di polizia internazionale, è riuscita a mettere a punto la prima operazione contro il disboscamento illegale.

Grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine di Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Guatemala, Honduras, Paraguay, Perù e Venezuela, sono state arrestate 200 persone e sequestrati 50.000 metri cubi di legname, l’equivalente del carico di 200 camion.

L’operazione, portata avanti da settembre a novembre del 2012, ha visto impegnati gli uomini dell’Interpol nel controllo sistematico di veicoli, punti vendita al dettaglio, porti e altri punti nevralgici di trasporto.

Secondo la dichiarazione di David Higgins, a capo della sezione ambientale dell’Interpol, il commercio illegale di legname è un danno non solo per la qualità di vita delle comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata alla foresta, ma anche una perdita in termini di entrate economiche per il governo stesso.

Si calcola che il giro d’affari illegale sia compreso tra i 30 e i 100 miliardi di dollari l’anno.

In  più c’è da considerare che il fenomeno della deforestazione è responsabile del 20% delle emissioni di gas serra, con conseguenze a livello climatico davvero incisive.

Considerate le proporzioni estese del fenomeno, l’Interpol in collaborazione con le Nazioni Unite e il sostegno economico della Norvegia, ha definito il “Project Leaf”, un progetto volto ad attaccare a livello globale la criminalità organizzata coinvolta nel disboscamento illegale.

Per intervenire su più fronti sarà necessario anche il coinvolgimento di tutte le imprese che importano il legname, le quali dovranno accertarsi della sua provenienza, pena la commissione di un reato.

Per saperne di più:

Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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