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Termovalorizzatore di Salerno. La Provincia aggiudica la gara e il Comune fa esposto in Procura

È ufficiale, la Daneco Impianti con Acmar scpa e Rcm Costruzioni sono le ditte incaricate di realizzare il termovalorizzatore di Salerno. Il bando di gara indetto dalla Provincia è stato dunque vinto da un’associazione temporanea d’imprese. La Commissione chiamata a valutare le due proposte tecniche è arrivata all’esito di gara dopo ben 41 sedute, di cui 9 pubbliche e 32 riservate, per un totale di 180 ore di lavoro. La proposta concorrente, avanzata dall’ATI De Vizia transfer con Lombardi srl, non ce l’ha fatta per quasi 7 punti di scarto. Tutto si è giocato sull’offerta tecnica, le ditte vincitrici hanno ottenuto un punteggio più alto, 60 punti contro i 44,07 degli avversari.

Termovalorizzatore di Salerno. La Provincia aggiudica la gara e il Comune fa esposto in Procura

Le imprese Daneco, Acmar e Rcm hanno chiesto la gestione dell’impianto per 18 anni, escludendo però il tempo necessario per realizzarlo e metterlo in funzione. Un periodo stimato di circa tre anni. Ma per ora nessuna firma definitiva è stata apposta al contratto. Niente esclude che le ditte perdenti presentino ricorso agli organi competenti entro i prossimi 30 giorni. L’impianto avrà una capacità di smaltimento pari a 300.000t/annui per un investimento preliminare del progetto di € 271.484.631,48. Il totale investimento proposto dalla Ditta Daneco Impianti Srl in ATI con Acmar scpa e Rcm Costruzioni è di € 284.461.278.

Massima soddisfazione giunge dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli: “Un giorno importante per la Campania, con il quale diamo un segnale decisivo all’Italia e all’Unione Europea per la programmazione, in maniera autonoma, per un problema ultradecennale come quello dei rifiuti”. Disappunto fra gli abitanti della zona: Cupa Siglia, l’area dove sorgerà l’impianto è famosa per ospitare una necropoli e per i recenti ritrovamenti risalenti al periodo etrusco.

Intanto il Comune di Salerno chiede gli accessi agli atti e prepara un esposto alle Procure di Napoli e Salerno per incompatibilità urbanistica dell’area individuata. “Ad oggi è chiaro che la Provincia di Salerno non può garantire trecentomila tonnellate annue di conferimenti all’impianto come prevede il bando di gara. E’ evidente che il raggiungimento di tale quantitativo porterebbe a Salerno rifiuti provenienti da altri territori. Questo aspetto riconferma in pieno tutte le preoccupazioni già espresse in relazione alla tutela della salute pubblica e alla reale qualità dei rifiuti che possono essere introdotti nel territorio del Comune” si legge in una nota diramata a mezzo stampa.

Per ora la faccenda è ancora tutta da decidere e nonostante l’esito della gara sarà difficile pronosticare il finale.
Dunque un nuovo capitolo della saga termovalorizzatori in Campania, tema sempre controverso che divide cittadini e forze politiche locali.

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