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Think City, la nuova auto elettrica venuta dalla Norvegia

La sfida di Davide contro Golia sta avendo luogo anche nel mercato dell’auto elettrica: da un lato multinazionali delle quattro ruote, come Toyota, Mitsubishi Motors, Nissan/Renault e Mercedes per esempio, dall’altro piccoli produttori specializzati in quella che oggi è la nicchia dell’auto elettrica, come Tesla Motors o Fisker.

Think City, la nuova auto elettrica venuta dalla Norvegia

Uno dei casi di produttori di auto elettriche più interessanti è la Think Global, pionieristica casa norvegese , attiva già dai primi anni novanta su questo fronte: in questa storia quasi ventennale, Think Global ha avuto diverse vicissitudini ed è passata di mano diverse volte, passando anche attraverso una fase di in cui il proprietario era Ford, ma dal 2006 pare avere trovato stabilità societaria nelle mani di un fondo di investimento norvegese.

Think City è il prodotto che Think Global sta proponendo al mercato oggi. Si tratta di un concetto di auto elettrica a zero emissioni per alcuni versi molto avanzato.

Nel momento in cui scriviamo, è l’unica macchina elettrica del mondo, insieme alla Tesla Roadster e alla Mitsubishi i MiEV, ad avere passato tutti i crash test ed avere avuto l’abilitazione al traffico autostradale in USA in virtù della sua ottima autonomia.
Possiede un’autonomia di quasi 200 kilometri ed è ricaricabile all’80% in soli 15 minuti.

Quello che maggiormente contraddistigue Think (o Th!ink come viene anche chiamata) City oggi dai competitors, però, è il fatto di essere quasi interamente riciclabile, al 95% per la precisione: è infatti ricoperta di pannelli in plastica non verniciati, pensati appositamente per il riciclo.

Think ovviamente mira a un segmento di consumatori ultra-consapevoli dal punto di vista della sostenibilità ambientale – oltre che alle flotte della Pubblica Amministrazione – e per questa ragione possiede una serie di gadget “interattiva” (quali l’alert sul telefonino nel momento in cui è ricaricata) come se fosse una periferica o un oggetto tecnologico qualunque che si tiene in casa.

Ma quanto fa sul serio questo peculiare carmaker norvegese?
Think per ora produce poche macchine, solamente 2.300 nel 2010 – una cifra simile al parco macchine elettriche in circolazione in Norvegia oggi (tutte già ordinate e vendute).

L’anno prossimo, però, Think tenterà di aggredire anche il mercato USA, forte anche di un‘iniezione di capitale di 40 milioni di dollari, che dovrebbe permettere la realizzazione di un’unità di assemblaggio in Indiana e passare alla produzione di 60.000 esemplari.

Purtoppo non è prevista nell’immediato l’espansione in Italia, ma non è detto che nel 2011 non cambi qualcosa… speriamo!

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