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Trovata mega discarica abusiva d’amianto a Brindisi: quante ancora nascoste?

Sconvolgente scoperta in provincia di Brindisi in una vasta area compresa tra i comuni di San Vito dei Normanni e Latiano, nelle campagne di Ostuni. Durante un sopralluogo i militari della Guardia di Finanza si sono imbattuti in una mega-discarica abusiva di amianto e altri rifiuti speciali.

Trovata mega discarica abusiva d’amianto a Brindisi: quante ancora nascoste?

La superficie dell’area in questione è grande 451 mila ettari, pari a 110 campi di calcio, completamente ricoperti da oltre 20 quintali di pannelli di eternit (molti dei quali ridotti in frantumi) e tonnellate di scarti edili, pneumatici e batterie esauste utilizzate per i fuochi d’artificio.

Il sito è stato immediatamente sequestrato dai carabinieri e circoscritto con appositi nastri segnalatori per limitare quanto più possibile i danni derivanti dell’inalazione delle pericolosissime fibre di amianto a quanti potrebbero imbattersi nella zona.

Alla Regione Puglia toccherà l’importante compito di bonificare immediatamente l’area, mentre gli inquirenti dovranno impegnarsi nella ricerca dei responsabili di questo disastro e di un traffico illegale di rifiuti tossici che va avanti chissà da quanto tempo.

Quello brindisino, purtroppo, non è un caso isolato. Ogni giorno, dal nord al sud del Paese, le forze dell’ordine raccolgono centinaia di denunce e si trovano di fronte a scene analoghe a quella appena descritta. Tanto per citare qualche esempio, lo scorso aprile i finanzieri del comando provinciale di Ravenna hanno sequestrato una discarica abusiva a cielo aperto adiacente al porto con oltre 20.000 chilogrammi di rifiuti pericolosi (tra cui amianto triturato).

Un mese dopo è toccato ai carabinieri di Roma porre sotto sequestro un sito alla periferie di Artena in cui erano stoccate abusivamente 2500 tonnellate di eternit.

E questi sono solo alcuni dei casi più eclatanti registrati dalla cronaca recente. La domanda è: quanto è destinata ad allungarsi questa lista?

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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Un commento

  1. Mi sembra di capire che non fosse molto grande (110 campi di calcio sono un’inezia) e quindi e` facile capire come sia passato inosservato per tutto questo tempo. Inoltre poche centinaia di denuncie non sono abbastanza per preoccupare.

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