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Trovata mega discarica abusiva d’amianto a Brindisi: quante ancora nascoste?

Sconvolgente scoperta in provincia di Brindisi in una vasta area compresa tra i comuni di San Vito dei Normanni e Latiano, nelle campagne di Ostuni. Durante un sopralluogo i militari della Guardia di Finanza si sono imbattuti in una mega-discarica abusiva di amianto e altri rifiuti speciali.

La superficie dell’area in questione è grande 451 mila ettari, pari a 110 campi di calcio, completamente ricoperti da oltre 20 quintali di pannelli di eternit (molti dei quali ridotti in frantumi) e tonnellate di scarti edili, pneumatici e batterie esauste utilizzate per i fuochi d’artificio.

Il sito è stato immediatamente sequestrato dai carabinieri e circoscritto con appositi nastri segnalatori per limitare quanto più possibile i danni derivanti dell’inalazione delle pericolosissime fibre di amianto a quanti potrebbero imbattersi nella zona.

Alla Regione Puglia toccherà l’importante compito di bonificare immediatamente l’area, mentre gli inquirenti dovranno impegnarsi nella ricerca dei responsabili di questo disastro e di un traffico illegale di rifiuti tossici che va avanti chissà da quanto tempo.

Quello brindisino, purtroppo, non è un caso isolato. Ogni giorno, dal nord al sud del Paese, le forze dell’ordine raccolgono centinaia di denunce e si trovano di fronte a scene analoghe a quella appena descritta. Tanto per citare qualche esempio, lo scorso aprile i finanzieri del comando provinciale di Ravenna hanno sequestrato una discarica abusiva a cielo aperto adiacente al porto con oltre 20.000 chilogrammi di rifiuti pericolosi (tra cui amianto triturato).

Un mese dopo è toccato ai carabinieri di Roma porre sotto sequestro un sito alla periferie di Artena in cui erano stoccate abusivamente 2500 tonnellate di eternit.

E questi sono solo alcuni dei casi più eclatanti registrati dalla cronaca recente. La domanda è: quanto è destinata ad allungarsi questa lista?

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  • Mi sembra di capire che non fosse molto grande (110 campi di calcio sono un'inezia) e quindi e` facile capire come sia passato inosservato per tutto questo tempo. Inoltre poche centinaia di denuncie non sono abbastanza per preoccupare.

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Published by
Erika Facciolla

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